Geografia
Chieti si trova nella parte centro-orientale dell'Abruzzo, a 330 metri sul livell... [Continua]
Chieti è una città dell'Abruzzo, di 55.102 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.
Geografia
Chieti si trova nella parte centro-orientale dell'Abruzzo, a 330 metri sul livello del mare, su una collina che divide le acque del bacino del fiume Aterno-Pescara (a nord) da quelle del fiume Alento (a sud).
La città è costituita dalla parte antica, situata appunto sul colle, e dalla parte nuova, adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all'argine destro del fiume, la quale si è sviluppata seguendo prevalentemente l'impronta dell'antica via Tiburtina Valeria che la attraversa.
Gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica ed alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso in una varietà di panorami unici per ricchezza e varietà di paesaggi, sia perché vicina alle principali reti di trasporto del versante adriatico del Centro Italia (autostrade A14 ed A25, tratte ferroviarie adriatica ed appenninica, aeroporto d'Abruzzo che dista 9 km da Chieti Scalo e 12 km da Chieti Alta).
La città si estende su due livelli, Chieti Alta e Chieti Scalo, quest'ultimo un agglomerato urbano sorto intorno allo scalo ferroviario e popolato soprattutto dai numerosissimi studenti universitari che frequentano il Campus Universitario Gabriele D'Annunzio.
Storia
Chieti è fra le più antiche città d’Italia, persino più di Roma di 500 anni, e le sue origini storiche si confondono con la mitologia; si narra infatti che essa fu fondata dall’eroe Achille, che la chiamò Teate in onore di sua madre; l’eroe è infatti rappresentato, nello stemma del Comune, su di un cavallo rampante, mentre regge una lancia ed uno scudo su cui è raffigurata una croce bianca su campo rosso con quattro chiavi, che probabilmente rappresentano le quattro porte d’ingresso dell’antica Chieti.
Altre nozioni sulle leggendarie origini di Chieti ci narrano che essa fu fondata dai Pelasgi in onore della ninfa Teti; secondo gli scritti del Nicolino essa fu invece fondata da Ettore nel 1247 a.C., ben 494 anni prima della nascita di Roma; ancora, secondo lo storico greco Strabone, la città fu fondata dagli Arcadi e inizialmente denominata Tegeate.
Quel che è certo è che Chieti, l’antica Teate Marrocinorum, fu la capitale del bellicoso popolo dei Marrucini, che si distinsero per i duri combattimenti contro Roma conclusi con un trattato di pace; da quel momento i Marrucini divennero fedeli alleati dei Romani, offrendo loro appoggio militare in numerose ed importanti battaglie (contro Pirro, contro i Galli Cisalpini, contro Perseo, contro Annibale ed Asdrubale).
Partecipò al Bellum Civile, dove perse la vita il grande condottiero marrucino Asinio Herio. Nel 91 a.C. Chieti entrò definitivamente nell’orbita romana: fu eretta a Municipio e divenne il principale centro economico della regione arrivando a contare oltre 60.000 abitanti, una popolazione di tutto rispetto per l'epoca.
A seguito del crollo dell’Impero Romano, Chieti fu distrutta dalle ondate barbariche di Visigoti ed Eruli, ma tornò ad avere un ruolo predominante sotto la dominazione dei Longobardi che la fecero Gastaldato di dominio regio, finché non fu distrutta da Pipino e rimase per due secoli alle dipendenze del Ducato di Benevento.
In seguito, sotto il controllo dei Conti Normanni, la città tornò a conoscere popolosità e dinamismo e continuò a far valere il proprio ruolo di preminenza anche sotto la dominazione sveva.
Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, conobbe un ulteriore periodo di grande sviluppo e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria.
Nel Seicento assunse la conformazione urbanistica che fondamentalmente ancora oggi la contraddistingue e che fu favorita dal potere ecclesiastico che in epoca di Controriforma si prodigò nella costruzione di imponenti edifici, tra cui il Palazzo del Seminario Diocesano, che si aggiunsero ad altre importanti opere erette principalmente il secolo prima (Torre Arcivescovile, ammodernamento della Cattedrale di San Giustino).
Nel 1656, a seguito di una grave epidemia di peste, la città vide ridurre drasticamente i cittadini eletti del Parlamento teatino, i quali avevano il compito di eleggere il Camerlengo e i Magistrati, che erano i principali addetti alla pubblica amministrazione.
Nella seconda metà del XVIII secolo tornò a svilupparsi un certo dinamismo, soprattutto culturale, che portò all’istituzione di scuole ed accademie (in questo periodo lo storico e poeta Federico Valignani fonda la nota Colonia Tegea) con conseguente incremento dello sviluppo del patrimonio artistico.
Nell' Ottocento ebbe inizio l’occupazione francese, nonostante il popolo teatino fosse stato tra quelli che più ardentemente avevano espresso posizioni antifrancesi; nel 1806 i Francesi costituiscono la città in piazzaforte, arricchendola di nuove strutture amministrative.
Nel periodo risorgimentale molti teatini si distinsero per il loro contributo alla lotta per l’unificazione e molti di essi pagarono col carcere e la persecuzione, ma infine, nel 1860, la città accolse in modo trionfale il re Vittorio Emanuele II proclamando la sua annessione al Regno d’Italia.
Nel corso della Seconda guerra mondiale Chieti, insieme ad altre città come Parigi, Roma, Firenze e Belgrado, fu dichiarata città aperta, grazie soprattutto alle richieste dell'Arcivescovo della Arcidiocesi di Chieti-Vasto Monsignor Giuseppe Venturi.
In epoca storica recente la città di Chieti si è distinta per la notevole evoluzione urbana che si è compiuta soprattutto nella zona dello Scalo, il cui sviluppo industriale è stato ed è molto fiorente ed ha permesso a Chieti di inserirsi di diritto fra le più importanti realtà economiche d’Abruzzo. Ciononostante l’incremento economico della città ha ancora ulteriori e notevoli margini di miglioramento in attesa di trovare sviluppo tramite politiche più dinamiche e moderne.
Manifestazioni
- Tra le manifestazioni cittadine un posto di primissimo piano spetta senz'altro alla suggestiva e antichissima Processione del Cristo Morto che si svolge il Venerdì Santo ed è la più antica d'Italia. La statua lignea del Cristo morto, adagiata su un catafalco, viene portata in processione per le vie della città, sin dal XVI secolo.
- Ogni anno, nel mese di Maggio, in occasione della festa patronale di San Giustino viene organizzato il Maggio Teatino, che prevede un foltissimo calendario di eventi e manifestazioni che coinvolgono piazze, rioni, quartieri, vie e strade dell'intero centro storico nonché il Teatro Marrucino e i vari impianti sportivi. Gli appuntamenti sono di vario genere; molto suggestive sono le ricostruzioni storico-medievali tra cui spiccano la sfilata degli sbandieratori, l'allestimento della Giostra del Saracino e la processione del Santo Patrono, vissuta dai cittadini con grande partecipazione. Molti sono inoltre gli appuntamenti musicali e sportivi (calcio, tennis, equitazione, pallavolo, atletica), le manifestazioni culturali e gli spettacoli notturni.
- La Settimana Mozartiana è una manifestazione che si svolge nel mese di Luglio e nelle sue ultime edizioni ha riscosso notevole successo facendo accorrere turisti anche da fuori regione. Essa intende celebrare il genio del celeberrimo compositore austriaco Mozart. Per questa occasione la Città, suggestivamente trasformata in una piccola Salisburgo, ospita concerti sinfonici e da camera, spettacoli di danza e teatro, mostre, fontane luminose, film all'aperto, fuochi d'artificio e punti gastronomici dedicati alla cucina austriaca, il tutto dislocato in vari angoli del centro storico.
- Grande prestigio negli ambienti sportivi, in modo particolare quello calcistico, ha conquistato l'assegnamento del Premio Giuseppe Prisco che ogni anno viene consegnato a personaggi del mondo dello sport e del giornalismo sportivo che si sono distinti per lealtà, correttezza e simpatia sportiva. La giuria addetta a decretare i vincitori del riconoscimento è composta da Edmondo Berselli, Candido Cannavò, Italo Cucci, Antonio Ghirelli, Mauro Mattioli, il Magnifico Rettore dell' Università degli studi di Teramo, Corinto Zocchi e Sergio Zavoli. Della giuria faceva parte anche il giornalista Giorgio Tosatti, scomparso nel 2007. La manifestazione si svolge presso il Teatro Marrucino e il premio è stato realizzato dallo scultore Pietro Cascella. Segue l'elenco dei vincitori (seguiti dalle squadre a cui all'epoca della premiazione appartenevano) che nelle edizioni finora allestite hanno calcato il palco del Teatro Marrucino per ricevere l'ambito riconoscimento.

