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È posizionata su un altopiano a 127 metri sulla valle del Basento. Il suo territorio è compreso tra i due fiumi Bradano, a Est, e Basento, a Ovest, che separano il...
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È posizionata su un altopiano a 127 metri sulla valle del Basento. Il suo territorio è compreso tra i due fiumi Bradano, a Est, e Basento, a Ovest, che separano il territorio bernaldese rispettivamente dai comuni di Ginosa (TA) e Pisticci (MT). A Nord confina con il comune di Montescaglioso (MT), mentre a Sud si affaccia sul Mar Jonio. Il centro storico sorge su un altopiano digradante verso il mare, su cui si affaccia la frazione di Metaponto.
Storia
La storia di Bernalda non è molto antica, soprattutto se la si mette in relazione con altri centri del Metapontino. Probabilmente il primo insediamento risale intorno all'anno mille quando si creò , nell'attuale zona di San Donato, un abitato di pastori forse provenienti da Metaponto ormai distrutta. Si può parlare, invece, di un vero e proprio borgo solo intorno all'anno 1200 quando diverse testimonianze, sia archeologiche che cartacee, parlano di un centro urbano chiamato Camarda. Il nome Bernalda risale al 1470 quando, sulle rovine dell'antica città di Camarda, il segretario del re Alfonso II d'Aragona, tale Bernardino de Bernaudo, diede vita a quella che attualmente è la città di Bernalda, così chiamata dal nome del suo fondatore. Sempre durante la dominazione aragonese venne costruito il castello e la Chiesa Madre.
La città ha tre tipologie urbanistiche: la prima è determinata dal centro storico che va dal castello Aragonese , la Chiesa Madre e piazza San Bernardino fino a piazza Plebiscito, la seconda parte è quella che nasce intorno all'800-'900 che crea il lungo corso Umberto I, circa 2,5 km, che parte in piazza Cavour e limita in largo San Donato. Lungo il corso sono presenti numerosi negozi, pub e pizzerie ed è il nucleo della vita bernaldese e dei comuni limitrofi. La terza e ultima parte nasce intorno agli anni ottanta-novanta e si sviluppa in tre direttrici da via Nuova Camarda verso il cimitero Monumentale Comunale, poi da via Veneto verso la provinciale per Matera ed infine da viale della Resistenza alle Matine Angeliche verso lo stadio Comunale.
Economia
L'economia si fonda soprattutto sull'agricoltura del metapontino e sul turismo archeologico e balneare, che coinvolge prevalentemente la frazione di Metaponto, dove sono presenti il museo archeologico e le rovine della Metaponto Greca e numerosi stabilimenti balneari, campeggi e villaggi turistici. A livello industriale Bernalda è in fase di sviluppo con la creazione di aziende sia tessili che del ferro che delle calzature. I piani per nuovi insediamenti industriali sono stati decisi; per il ventunesimo secolo Bernalda si proietta come città turistico-industriale e tra i poli di riferimento del metapontino insieme alle altre due città, Pisticci e Policoro che formano un triangolo virtuale di interesse e sviluppo della Piana di Metaponto. Ma c'è da dire che la città si trova in una posizione geografica interessante, come d'altronde anche la città di Montescaglioso , per gli scambi economici con la vicina e sviluppata Puglia .
Turismo
Bernalda è oggi uno dei maggiori centri del materano, sia come ampiezza demografica, è la quarta dopo Matera, Pisticci e Policoro, che come polo turistico; infatti è presente sia un turismo di stampo prettamente balneare e del divertimento, il mare della costa bernaldese nell'anno 2006 ha avuto il titolo di Bandiera Blu per la limpidezza e pulizia delle sue spiagge, che archeologico e culturale, infatti nel territorio di Metaponto è presente una città di origine greca ben conservata e un colonnato (Tavole Palatine) che apparterrebbe ad una scuola pitagorica, nonchè un Museo Archeologico. Nella città invece è presente un castello medioevale e un centro storico di interesse culturale e archeologico. La presenza di numerosi pub e negozi, infine, rende la città interessante anche dal punto di vista del tempo libero.
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