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Matera, città patrimonio UNESCO, nota in tutto il mondo per gli storici rioni "Sassi", capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata. Matera è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. Mata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici; altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di Metaponto ed Heraclea, avendo accolto profughi delle due città dopo la loro distruzione; infine Mateola, nome antico della città, potrebbe derivare dal consolato romano di Quinto Cecilio Metello.
Geografia di Matera
La città si trova nella parte orientale della Basilicata, al confine con la Puglia. Sorge proprio al confine tra l'altopiano delle Murge ad est, e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, ed il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato Lago di San Giuliano, è Riserva naturale regionale ed Oasi del WWF. Il torrente Gravina, affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: "Sasso Barisano" e "Sasso Caveoso". Sull'altra sponda c'è la Murgia, protetta dal Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, più semplicemente detto Parco della Murgia Materana. Gli antichi rioni chiamati "Sassi", assieme con le cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di originali ed antichi aggregati di case scavate nel tufo, a ridosso di un profondo burrone, la "Gravina". Alla fine del 1993 l'UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi "Patrimonio Mondiale dell'Umanità".
Storia di Matera
Nel periodo della Magna Grecia Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa metapontina, e successivamente in età romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamento. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo e venne annessa al Ducato di Benevento. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra gli stessi Longobardi, i Saraceni ed i Bizantini, che tentarono più volte di impadronirsi del territorio, e la città fu distrutta dalle truppe di Ludovico II, imperatore dei Franchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni. Nel frattempo, a partire dall'VIII secolo, il territorio materano fu teatro di una notevole immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei Normanni avvenuto nel 1043 la città conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, fra carestie e terremoti, Matera fu a lungo città Regia, in quanto si liberava dal dominio feudale riscattandosi più volte, ma sotto gli Aragonesi la città fu ceduta al Conte Tramontano, che nel 1514 venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia pugliese di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia. Matera fu la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti e per questo insignita della Medaglia d'argento al valor militare. Il 21 settembre 1943 il popolo materano insorse contro l'oppressione esercitata dall'occupazione nazista. Dieci persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. La giornata raggiunse il suo culmine con la feroce rappresaglia nazista che costò la vita ad altri 11 materani fatti saltare in aria nel "palazzo della milizia". Nel 1948 nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi.
Gli anni cinquanta
I primi quartieri della nuova città avevano come principali caratteristiche ampi spazi verdi comuni ed edifici di pochi piani, per cercare di riprodurre il più possibile i modelli di vita sociale dei Sassi; in quegli anni grandi nomi dell'architettura italiana si concentrarono sulla città di Matera, che divenne un vero e proprio laboratorio. Nacquero così Serra Venerdì, il primo complesso sorto dopo la legge speciale, ed il rione Platani, entrambi progettati dall'arch. Luigi Piccinato, autore tra l'altro del primo Piano Regolatore della città; il borgo rurale di La Martella, staccato dalla città, progettato dall'arch. Ludovico Quaroni; il rione Spine Bianche, opera di grande rilevanza architettonica della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, interamente in cotto, con la parrocchia ed i servizi al centro del quartiere, progettato dall'arch. Carlo Aymonino; il rione Villalongo, sorto per iniziativa dell'INA-Casa; il rione Lanera, in posizione elevata su una delle colline più alte della città, progettato dall'ing. Marcello Fabbri e dall'arch. Coppa; ed infine, nella zona a sud, il rione Agna, nato inizialmente come borgo rurale poi congiuntosi al resto della città, con case ad un piano circondate da terreni coltivabili, progettato dal Genio civile. Vista Sud di Matera dall'edificio più alto della città. Inizia una nuova epoca di costruzioni. Dagli anni settanta cominciarono invece a svilupparsi due popolosi quartieri nell'area nord della città, Serra Rifusa e San Giacomo, mentre le colline a ridosso del centro città, come la collina del Castello, quella di Caropreso ed il rione Pini, diventarono zone residenziali, ed anche l'area sud vide il rione Agna espandersi ulteriormente nelle contrade circostanti.
Principali luoghi di interesse a Matera
- La Cattedrale: in stile romanico pugliese, fu costruita nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi, sopra l'antica Chiesa di Sant'Eustachio, uno dei due Santi Protettori della città.
- La Chiesa di San Giovanni Battista: costruita nel 1233, anch'essa in stile romanico.
- La Chiesa di San Francesco d'Assisi: ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo.
- Le Chiese rupestri: nella città e lungo le Gravine del Parco della Murgia Materana si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Tra le più importanti vi sono S. Lucia alle Malve, il Convicinio di S. Antonio, S. Maria de Idris, S. Barbara, la Madonna delle Virtù, tutte nei Sassi. All'esterno della città, in aperta campagna, vi è la Cripta del Peccato Originale, recentemente restaurata, con uno straordinario ciclo pittorico di affreschi che coprono le pareti di sinistra e di fondo.
- Gli ipogei di piazza Vittorio Veneto: situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, contengono oltre a numerosi ambienti ipogei anche un'antica cisterna, detta il Palombaro lungo, ed una torre facente parte delle mura a ridosso del Castello Tramontano.
- Il Castello Tramontano: in stile aragonese, con tre torri, rimase incompiuto per l'uccisione del conte Tramontano da parte della popolazione nel 1514.
- Il Palazzo Lanfranchi, monumento seicentesco fatto costruire da Frate Francesco da Copertino per ordine del Vescovo Vincenzo Lanfranchi tra il 1668 e il 1672. Ivi sono esposti dipinti di alcuni importanti artisti come Carlo Levi, Camillo D'Errico, Abraham Brueghel, Giovanni Battista Ruoppolo e Mattia Preti.
- Il Convento di Sant'Agostino, monumento nazionale italiano, situato nel Sasso Barisano e sorto nel 1593, insieme all'omonima Chiesa, sull'antica cripta rupestre di San Giuliano risalente al XII secolo (sinora descritta come cripta di San Guglielmo a causa di un errore storico).
Tradizioni e ricorrenze
Il Carro trionfale della Madonna della Bruna La festa patronale della Madonna della Bruna è stata istituita nel 1389 dal Papa Urbano VI e va ricordata per la tradizione della distruzione di un carro trionfale di cartapesta che ogni anno viene ricostruito. Si celebra il 2 luglio. Inoltre nel corso dell'anno si svolgono alcune importanti manifestazioni tra cui:
- il Festival Duni, rassegna concertistica dedicata al compositore materano Egidio Romualdo Duni, che si tiene nel mese di luglio;
- il Women's Fiction Festival, evento dedicato alla narrativa femminile che si svolge nel mese di settembre;
- il Festival Gezziamoci, nel mese di giugno, rassegna di musica jazz;
- il ParcoMurgia Festival, con una serie di eventi nel corso dell'anno organizzati dall'Ente di gestione del Parco della Murgia Materana.
Musei
- Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna: è ospitato, insieme alla Pinacoteca D'Errico ed al Centro "Carlo Levi", nei locali del seicentesco Palazzo Lanfranchi.
- Museo archeologico nazionale "Domenico Ridola": contiene materiale proveniente prevalentemente dal territorio materano e riveste particolare interesse per lo studio della preistoria nell'Italia meridionale e per la conoscenza delle culture e delle popolazioni indigene (Enotrie e Lucane) venute in contatto con le colonie greche della costa jonica.
- MUSMA Museo della scultura contemporanea di Matera
- Museo Laboratorio della Civiltà Contadina
- Museo della Tortura medievale
Economia di Matera
Agricoltura e prodotti tipici
Da sempre centro agricolo, Matera è famosa per la coltivazione dei cereali e la produzione della pasta, del pane (il pane di Matera IGP), dell'olio e del vino (i vini Matera DOC). La cucina tipica materana è strettamente collegata alla tradizione agricola e pastorale del suo territorio, e comprende oltre ai prodotti suindicati, anche piatti a base di legumi, formaggi, salumi e carni (con i tipici agnello a cutturidd e la pecora alla pignata).
Artigianato tipico
Grande importanza nella tradizione materana ha la produzione di oggetti di artigianato tipico, con particolare diffusione della lavorazione della cartapesta (che ha il suo massimo emblema nella costruzione del carro trionfale della Madonna della Bruna ad opera di artigiani locali), della terracotta (con il tipico fischietto a forma di gallo detto cucù, simbolo di prosperità), del tufo e del ferro battuto.
Turismo
Il settore turistico è in forte sviluppo ma ha ancora ampi margini di crescita, grazie alle numerose attrattive della città (ed in particolare al suo inserimento nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO), e della sua provincia, le cui spiagge situate sul Mar Jonio distano dalla città di Matera non più di 50 km.
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