Il turista che viene a visitare Matera deve obbligatoriamente fermarsi al belvedere di Murgia Timone. Ci si trova di fronte uno spettacolo mozzafiato: la città antica di Matera, con al centro il colle della Civita, che, a sua volta, divide gli antichi quartieri dei Sassi, a destra il Barisano e a sinistra il Caveoso.
La Murgia è un altopiano molto esteso, infatti nasce in Puglia ed abbraccia una parte della Basilicata.
L’area murgica materana, recentemente è diventata “Parco archeologico e delle chiese rupestri”, grazie alla presenza dei villaggi neolitici trincerati e delle chiese rupestri.
Difatti, il territorio è molto ricco dal punto di vista archeologico; ne sono testimonianza tutti i corredi funerari conservati nel Museo Nazionale “Domenico Ridola”, situato nel centro storico della città.
Cospicuo anche il numero delle chiese rupestri presenti sul territorio. Ecco alcuni esempi: la chiesa di S. Maria della Valle, più nota come La Vaglia, è considerata la più grande chiesa rupestre. Ha un’elegante facciata in muratura con quattro differenti portali. L’interno è a tre navate, divise da sei pilastri con soffitto a schiena d’asino. Numerose le pitture murali a più strati. Molti affreschi sono andati rovinati sia per l’umidità del luogo che per le furtive asportazioni. Recentemente è stata restaurata, ma attualmente non è ancora aperta al pubblico.
La chiesa della Madonna delle Tre Porte presenta al suo interno numerosi croci graffite ( di ogni tipo e dimensione), che dimostrano la varietà dei pellegrini affluiti, essendo stata un tempo un santuario.
La chiesa di San Nicola all’Appia, era conosciuta fino a poco tempo fa, con il nome di San Pietro in Principibus, ma dall’esame di alcuni documenti è stata identificata con il nome di San Nicola. Sono chiari gli archi a tutto sesto della cripta, è a croce greca e decorata con qualche graffito.
Questo è un territorio, ricco non solo dal punto di vista archeologico e storico, ma è un ambiente naturale ricco di tante varietà di fauna e flora.
Infatti, la flora del Parco comprende circa 923 specie, cioè circa un sesto dell’intera flora nazionale e un terzo di quella regionale. Solo nel sottobosco fioriscono specie importanti come la frassinella, la peonia maschio, il satirione macchiato, la codolina meridionale ecc… e molte varietà di orchidea. A tal proposito, c’è l’ofride di Matera, una specie di orchidea, presente solo in questo territorio.
Oltre all’interessante flora rupestre, è presente anche una fauna ricca e pittoresca.
Infatti, ci sono varie specie di rettili, faine, volpi, tassi, ricci, istrici ecc….; preziosa, anche la presenza del Capovaccaio, il più piccolo avvoltoio europeo. Vi si trovano anche Nibbi reali, Bianconi e Falchi Lanari ed infine i Grillai, piccoli falchi, che adorano svernare in questi luoghi. Quest’ultimi sono cosi numerosi, da essere stati scelti quale simbolo del Parco Murgia di Matera.
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