Miglionico è un comune in provincia di Matera. Miglionico è nota per le vicende legate al Castello del Malconsiglio ove si tenne la Congiura dei baroni contro re ... [Continua]
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Miglionico è un comune in provincia di Matera. Miglionico è nota per le vicende legate al Castello del Malconsiglio ove si tenne la Congiura dei baroni contro re Ferdinando I di Napoli. E' inoltre affiliata all'Associazione Nazionale Città dell'Olio, un ente che si occupa della promozione e valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva e dei territori di produzione.
Storia di Miglionico
Le origini di Miglionico sono remote, probabilmente risalenti ad una città enotria, come testimoniato da tombe e vasi risalenti fino al VI secolo a.C. rinvenuti nel suo territorio. Secondo la tradizione invece Miglionico fu fondata da Milone, dal quale deriverebbe anche il nome della città; questi fu un celebre atleta di Crotone del VI secolo a.C., vincitore nella battaglia contro Sibari, e definito olimpionico in quanto più volte vincitore come lottatore nei Giochi Olimpici. Secondo un'altra interpretazione invece Milone fu un luogotenente di Pirro, arrivato in questa località dove fondò una colonia militare. Milone munì Miglionico di grandi mura, come recita la frase "Milo Magnus Miles Me Munivit Magnis Muris", rappresentata dalle sette "M" iniziali presenti sullo stemma del comune. Dopo la colonizzazione greca, divenne città lucana, poi passò sotto i Sanniti fino al 458, anno in cui fu espugnata dai Romani. La storia di questo centro è strettamente legata a quella del suo castello.
"Si è detto di sopra che de tre castelli antichi non ci resta ormai che il solo alla punta sud ed il quale occupa un luogo nella storia. Infatti questo castello, sul quale tanti secoli sono già passati di sopra sta tuttora saldo co suoi torrioni nereggianti e pare che voglia sfidare altri secoli ancora, con restarsi lungamente quale spauracchio o monumento di una multiforme defunta tirannia : questo castello in somma nel 1485 servì di scena ad uno de fatti più clamorosi della storia Napolitana.... Il suo fabbricato costrutto a parallelogramma, se non che il lato d’innanzi e poco più corto di quello di dietro sta sito alla punta della crociera verso il sud su di un terreno petroso, cinto nella base da grosse mura con terrapieni e fiancheggiato da sette torrioni due de quali negli angoli di dietro sono formati a doppie torri , più quattro bastioni a scarpa con le loro sommità coronate di merli. Esaminandosi bene una tal mole vedesi che il pian terreno o primo piano e stato fondato in epoca molto anteriore al piano di sopra. Infatti oltre della costruttura e dello stato stesso del fabbricato del primo il quale mostra già più antichità la diversità vedesi chiaramente nella merlatura antica del pian terreno i cui vani nel costruirsi il piano superiore restarono già riempiuti di fabbrica. Quando poi questa aggiunta siasi fatta è ignoto ; ma per certo doveva essersi già eretta molto tempo prima del 1485, per potersi scegliere a luogo di riunione da tanti signori con l'intervento dello stesso Re e Reale famiglia". (T. RICCIARDI, Notizie storiche di Miglionico, Napoli 1867) La descrizione che Teodoro Ricciardi fa del Castello del Malconsiglio di Miglionico nel 1867, rappresenta l’unico riferimento bibliografico d'archivio, esistente al momento, che possa far luce, anche se in maniera alquanto superficiale, sullo stato dei luoghi prima che avvenimenti naturali (terremoto del 1857) e trasformazioni di adeguamento funzionale, alterassero quelli che sono i caratteri volumetrici e formali del maniero quando, a seguito delle leggi abolitive della feudalità, nel 1829 questo è confiscato alla famiglia ducale dei Revertera di Salandra, ed è successivamente venduto a tale Stancarone Giuseppe da Miglionico, famiglia Dibrizio ed altri, quali abitazioni private. Fortunatamente questi avvenimenti, soprattutto gli interventi di trasformazione e ricostruzione, hanno interessato una zona non eccessivamente rilevante sotto l’aspetto architettonico, per cui la maestosità del fabbricato permane in tutta la sua imponenza. Da una attenta lettura del manufatto si evince chiaramente che l’organismo è il risultato di vari ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli. Risulta difficile risalire all’epoca del primo impianto. Le fonti storiche citano il castello come già esistente al 1110 ma non vi sono elementi che possano avvalorare tale tesi. Per tale motivo si cercherà di individuare le fasi più significative dello sviluppo della fortificazione, relazionandolo a fattori storici, quali la Congiura dei baroni del 1485, avvenimento che ha annoverato il Castello di Miglionico negli annali della storia socio-politica del Meridione, e l’abolizione della feudalità, e ad aspetti architettonici, sulla scorta delle caratteristiche artistiche più evidenti. Si è cosi giunti alla individuazione di quattro fasi evolutive, che proprio perché non supportate da fonti di archivio, ma risultato di ragionamenti logici sui pochi elementi disponibili, non possono avere carattere di certezza. Un punto fermo che viene assunto quale elemento di base è costituito dall’articolazione planimetrica perimetrale.
Il castello e il perimetro fortificato
Tra gli elementi significativi del castello del Malconsiglio a Miglionico spicca la particolarità del sito che, completamente esterno al centro medioevale, evidenzia la preesistenza di questo alla edificazione del maniero. Il borgo altomedioevale, la cui esistenza è documentata in epoca normanna, occupa i rioni di S. Nicola dei Greci e di Sant'Angelo dove sulla punta estrema rivolta ad occidente si leggono i resti del primitivo fortilizio dell'abitato, la cui area di insistenza, successivamente è occupata da una palazzo patrizio nella seconda metà del seicento. Lo sviluppo del centro normanno, tra il secolo XI e XII, determina l'espansione dell'abitato in direzione del Torchiano e di Santa Sofia le cui direttrici di crinale convergono nel sito antistante il nucleo più antico dove, sui resti di un'antica cappella intitolata a San Salvatore, tra il XIII e il XIV secolo sarà edificata la chiesa di Santa Maria Maggiore che salda al nucleo più antico le aree di più recente edificazione. Con il definitivo infeudamento ai Sanseverino, tra la fine del XIII e gli inizi del XIV, Miglionico assume un significato strategico su Montescaglioso in particolare. La nuova suddivisione dei feudi meridionali dopo la stabilizzazione della monarchia angioina ha determinato il frazionamento dell'antico Comitatus Montis Caveosi il cui territorio orientale è definitivamente assegnato nel 1308 ai Del Balzo mentre i territori occidentali pervengono nelle mani dei Sanseverino. La baronia del grande casato si estende dalle coste del Tirreno fino ad un limite orientale fisicamente corrispondente al bacino del Bradano lungo il crinale percorso dal tracciato della via Appia che lambisce anche Grottole e Tricarico confinando, su questo versante, con i territori appartenenti ai Dal Balzo estesi fino all'Adriatico. Miglionico è, quindi localizzato agli estremi confini dei feudi sanseverineschi e la posizione occupata è ancora più importante per la vicinanza dell'Appia che esalta il ruolo del paese a presidio di un'area significativa per l'equilibrio tra le due maggiori baronie meridionali. L'edificazione del castello e le opere di fortificazione del centro evidentemente obbediscono alla necessità del feudatario di approntare una linea, individuata dalla direttrice Miglionico, Grottole, Tricarico, per la difesa dei confini del proprio territorio e questo scopo certamente non è soddisfatto dalla ridotta e fatiscente struttura già esistente nel borgo altomedioevale. Il Sanseverino sceglie quindi un altro sito e per l'espansione dell'abitato verso il Torchiano e S. Sofia individua il pianoro del versante sud-occidentale del rilievo il quale, tra l'altro è in una posizione eccellente per controllare la direttrice stradale verso Nord in direzione di Grottole. Il nuovo perimetro murario edificato contemporaneamente al castello, cinge tutta la collina assemblando in un unico agglomerato il borgo più antico ed i rioni della più recente espansione. Il perimetro delle mura è intervallato da torri circolari e interrotto da quattro accessi: porta Pomarico sul versante Sud e verso la strada che conduce al paese limitrofo, porta Grottole sul versante occidentale rivolta in direzione dell'Appia, porta S. Sofia sotto il convento francescano e porta Fontanelle, l'unica ancora esistente, nel medesimo versante, sulle strade che collegano l'abitato alla valle del Bradano in direzione di S. Giuliano.
La Basilica di Santa Maria Maggiore
La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, dedicata all'Assunta, è Basilica Pontificia sin dal 1051, e fu Cattedrale per alcuni secoli quando il Papa, nella disputa tra Matera ed Acerenza su quale dovesse essere la sede Vescovile, stabilì che fosse in un centro a metà strada tra le due città, cioè a Miglionico. Di grande pregio all'interno della Basilica sono:
- Il Polittico di Cima da Conegliano, splendida opera risalente al 1499 e formata da 18 tavole racchiuse in una maestosa cornice lignea in pioppo;
- Diverse tele tra cui una del 1580 opera del Tintoretto, rappresentante la Madonna Assunta in Cielo, ed una del Guercino;
- Un Crocifisso del 1529 realizzato dal Padre francescano Umile da Pietralia;
- Il grande organo cinquecentesco barocco, composto di 321 canne, recentemente restaurato.








