Bologna è un comune di circa 370.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, nonché della regione Emilia-Romagna. Antichissima città universitaria, ufficialmente dal 1088. Nota per le sue torri ed i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico (fra i più estesi d'Italia), in virtù di un'attenta politica di restauro e conservazione avviata dalla fine degli anni '60 del secolo scorso, a dispetto dei gravi danni, causati dagli sventramenti urbanistici della fine del XIX secolo e dalle distruzioni belliche.
La città, le cui origini risalgono ad almeno un millennio prima di Cristo, è sempre stata un importante centro urbano prima sotto i Celti e gli Etruschi (Felsina), poi sotto i Romani (Bononia), poi ancora nel Medioevo, come libero comune (per un secolo è stata la quinta città europea per popolazione). Importante centro culturale deve la sua importanza artistica e monumentale ad un insieme omogeneo di monumenti ed emergenze architettoniche (le torri medievali, i palazzi d'epoca, le chiese, la struttura del centro storico) ed opere d'arte frutto di una storia architettonica ed artistica di prim'ordine.
Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, rilevante polo fieristico e area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. È sede di importanti istituzioni culturali, economiche e politiche.
Nei mesi di novembre e dicembre 2007 e gennaio 2008 Urban Center Bologna ha ospitato un ciclo di incontri pubblici in cui cittadini, associazioni, rappresentanti del mondo economico e sociale hanno discusso con il Comune di Bologna le strategie di trasformazione urbanistica per il futuro della città previste all’interno del Piano Strutturale Comunale (nuovo strumento di pianificazione territoriale in corso di approvazione). Tali strategie sono state rappresentate metaforicamente come Sette Città che comporranno Bologna, sette orientamenti per lo sviluppo omogeneo di altrettante grandi aree, ciascuna della quali identificata da caratteristiche territoriali e sociali specifiche: la Città della Ferrovia, la Città della Tangenziale, la Città della Collina, la Città della Via Emilia Levante, la Città della Via Emilia Ponenente, la Città del Reno, la Città del Savena. Il percorso di partecipazione con i cittadini, denominato Bologna si fa in Sette, é stato accompagnato da modalità di comunicazione innovative come l’utilizzo dei film del regista Filippo Porcelli che, attraverso accurate scelte di montaggio, ha raccontato l’immaginario legato a ciascuna delle sette città.
Geografia
Bologna è situata nella Pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, fra lo sbocco della valle del Reno e quella del Savena.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana confinante con Ferrara ai monti dell'Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale (in territorio provinciale).
Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Savena, Navile,Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno.
Centro commerciale di primaria importanza (Centergross nell'area metropolitana, per un lungo periodo è stato dalla fondazione nel 1979 il maggior centro commerciale all'ingrosso d'Europa, Interporto). È un importante centro fieristico che con la Fiera di Bologna è sede di numerose fiere di caratura europea (Saie, Cersaie, Saiedue, Motor Show, Lineapelle, SANA e la La Fiera del Libro per Ragazzi).
L'area metropolitana comprende numerosi comuni della provincia, per un totale di oltre 750.000 abitanti (che divengono quasi 850.000 considerando anche l'Imolese), area che se riferita alla popolazione "presente" giornalmente sfiora, tuttavia, il milione di persone.
La sua influenza economica, culturale e come polo d'attrazione supera ampiamente l'area urbana propriamente detta, estendendosi da Parma fino alle Marche lungo l'asse della via Emilia; si tratta di una sorta di "nebulosa urbana" con oltre 3,5 milioni di abitanti, la cui essenza è stata colta dallo scrittore Carlo Lucarelli, nel suo romanzo Almost Blue, quando fa dire ad uno dei personaggi "Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica ... dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini ... è una strana metropoli ... che s'allarga a macchia d'olio tra il mare e gli Appennini".
Inoltre, ormai si va profilando la fusione con l'area urbana di Modena (dalla quale la separano solo pochissimi chilometri lungo gli assi della via Emilia e della via Bazzanese); lo stesso Aeroporto di Bologna è al servizio diretto dell'intera provincia modenese e dei suoi poli produttivi tessile (Carpi), delle ceramiche (Sassuolo) e del biomedicale (Mirandola).
La città e la sua area metropolitana, parametrate anche su scala economica, culturale, commerciale, industriale, congressuale, fieristica, finanziaria e sociale, rivestono quindi un'importanza, in ambito nazionale ed europeo, assai superiore a quanto espresso dal semplice parametro demografico (men che meno a quello della popolazione ufficialmente residente nel ristretto ambito
comunale). La conferma di questo arriva da un interessante studio francese condotto nel 1989 dal gruppo Reclus di Montpellier e commissionato della DATAR (Délégation à l'Amenagement du Territoire et à l'Action Régionale), studio nel quale si formula una classificazione per grado d'importanza delle città con più di 200.000 abitanti di 14 Stati dell'Europa Occidentale e mediterranea: Bologna, invero con Firenze e Venezia (dai centri storici più piccoli, ma entrambe poli artistici e culturali di rinomanza mondiale), si situa allo stesso livello assieme a metropoli assai più popolose (ad esempio Glasgow, Edimburgo, Birmingham, Oslo, Helsinki, L'Aia, Dusseldorf, Colonia, Vienna, Lisbona, Marsiglia, Siviglia, Valencia, le stesse Napoli,Genova e la conurbazione Firenze - Prato, in Italia, ecc.); addirittura ad un rango superiore a quello in cui sono collocate altre città più popolose, quali Dublino, Leeds, Liverpool, Lilla, Norimberga, Essen, Dortmund, Brema, Hannover, Saragozza, Malaga, Bilbao, Salonicco, in Italia la stessa Palermo, ecc..
Nonostante l'esigua popolazione comunale Bologna è stata anche inserita, dal gruppo di studio GaWC, tra il centinaio di Città globali (o Città del Mondo), in virtù della sua importanza culturale ed economica (invero in categoria D, cioè città globali in formazione, con scarsa evidenza).
Clima
Bologna presenta un clima continentale, non risentendo dell'influenza del mare. Gli inverni possono essere anche assai rigidi (la minima temperatura invernale storicamente registrata nella zona, più precisamente a Molinella, fu di -23°C) e non mancano le precipitazioni nevose, talvolta anche assai abbondanti per una zona di pianura: è rimasta negli annali meteorologici, e nella memoria storica di molti bolognesi, quasi mitizzata, quella del febbraio 1929, con circa 130 cm di neve e con la città interamente bloccata per giorni da veri e propri "muri di neve" che arrivavano fino ai primi piani degli edifici anche a causa delle neve che apposite squadre di spalatori scaricavano dai tetti a rischio di crollo. Altre cospicue precipitazioni, quasi sempre nei mesi di gennaio e febbraio, si sono avute, in epoche più recenti, nel 1977 (con crolli di tetti), nel 1985, in gennaio (che causò tre giorni di completo black-out a causa delle rottura di linee elettriche), nel 2004 (oltre 70 cm di neve in una sola volta fra la fine di febbraio e l'inizio di marzo); ma si ricordano anche nevicate di qualche decimetro addirittura in mesi primaverili (come quella del 21 aprile 1974 o del 26 aprile 1990).
Le estati sono calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria e possono essere assai lunghe e siccitose (come nel 2003); in luglio e agosto è abituale il superamento dei +37°C e la temperatura massima registrata, seppure per un giorno solo, è stata di circa +43°C. I mesi più caldi sono luglio ed agosto anche se si ricordano anni con mesi di giugno e settembre sistematicamente sopra i 30°C di massima; si rammentano anche mesi di maggio con temperature assai elevate, oltre i 30° per buona parte del mese.
Le mezze stagioni sono, in genere, miti e piovose e hanno breve durata. Il sopraggiungere della stagione calda, di fatto, spesso trasforma la primavera in estate già dai primi di maggio, e così il rigido inverno padano si presenta, sempre in termini empirici, già in alcune giornate di fine ottobre.
Le precipitazioni medie in città oscillano, a seconda degli anni, da 500 mm ad oltre 1.000 mm (le misurazioni si effettuano all'Aeroporto Guglielmo Marconi, mentre un tempo erano effettuate, per il centro storico, nella torretta della Specola dell'Università) e si concentrano solitamente in primavera ed autunno per almeno il 70%. Non di meno si sono avute anche estati assai piovose.
Storia
Storia antica
La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo a.C., come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso. In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli Umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.
Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 a.C., anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 a.C. questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico il Grande (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlo Magno, che la consegna al papa Adriano I.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Mathilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci. Basti considerare che alla fine del XIII secolo, con i suoi 50.000, forse 60.000 abitanti era la quinta città europea per popolazione (dopo Cordoba, Parigi, Venezia e Firenze), al pari con Milano ed era il maggior centro industriale tessile d'Italia.
Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno (come il Canale Navile ed il Canale di Savena). Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci.
Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.
Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum).
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero ed a tenerlo imprigionato fino alla sua morte (1272) malgrado le minacce del potente padre; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.
Nel 1256 il Primo Capitano del Popolo (Giordano Lucino) promulga la "Legge del Paradiso" che riscatta i servi della gleba.
Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città.[citazione necessaria] La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio.
Nel 1507 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando con Napoleone arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.
Seconda guerra mondiale
La città di Bologna fu esposta a numerose azioni di bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. L' importanza della città come grande centro urbano di raccordo tra nord e centro ed in particolare il valore strategico del suo nodo ferroviario la resero obiettivo primario da parte dei comandi Alleati. A tal fine il 16 luglio 1943 ebbe inizio una serie di bombardamenti i cui obiettivi erano
essenzialmente stategici, ma con un raggio d'azione talmente vasto da coinvolgere gran parte del tessuto urbano e della popolazione.
L'attacco ebbe sulla città effetti devastanti tra i quali, lo sconvolgimento della fisionomia di quartieri del centro storico di Bologna e danni ingenti al principale scalo ferroviario. Al termine del conflitto il 44 % del patrimonio edilizio della città era stato distrutto o gravemente danneggiato.
Il 25 settembre 1943, Bologna fu nuovamente oggetto di attacchi e incursioni aeree, si contano 936 morti, e migliaia di feriti, a differenza del 16 luglio vengono bombardati i quartieri periferici oltre al centro.
Bologna è stata protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra. La città ha avuto ininterrottamente sindaci di sinistra dal 1945 al 1999, il più famoso dei quali è stato Giuseppe Dozza. Nel 1999 tale tradizione si è interrotta con la storica affermazione di Giorgio Guazzaloca.
Storia recente
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come la Strage di Bologna.
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