SocialTwist Tell-a-Friend OkNotizie

Home Page > Liguria

 

 

Le province in Liguria



La Regione della Liguria

La Liguria è una regione italiana di 1.609.552 abitanti (dati ISTAT al 31-10-2007) situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, a est con la Toscana. La regione Liguria fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.
Stretta tra le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino e il mare, la regione viene convenzionalmente considerata suddivisa in due parti delimitate all'incirca dal capoluogo: la Riviera di ponente e la Riviera di levante.
Il suo nome deriva dall'antica popolazione dei Liguri, anche se in realtà i confini della Liguria antica erano ben più estesi di quelli dell'attuale regione ed includevano tutta la pianura piemontese a sud del Po, l'attuale Lombardia sud-occidentale dall'Oltrepò pavese fino alla confluenza del Ticino nel Po, le zone collinari e montuose del Piacentino, l'attuale Lunigiana e il Nizzardo fino al fiume Var; gli attuali confini amministrativi, definiti solo nel 1923, coincidono in gran parte con quelli della storica Repubblica di Genova. Fino al 1861 la circoscrizione amministrativa della Liguria comprendeva la Provincia di Nizza Marittima, ceduta poi alla Francia con l'eccezione del circondario di Sanremo e di quello di Oneglia, entrati a far parte del Regno d'Italia).

Geografia
Aspetti generali
Con i suoi 5.421 km² la Liguria è una delle regioni più piccole d'Italia, dopo Valle d'Aosta e Molise, ma è una delle più densamente popolate in quanto ospita oltre 1.600.000 abitanti per una densità di 297 ab/km², molto al di sopra della media nazionale, collocandosi al quarto posto, dopo Campania, Lombardia e Lazio, nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. Considerando l'orografia del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono oltre il 70%, appare tuttavia evidente come vi siano notevoli differenze fra la densità di abitanti dell'entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città costiere) e quella del litorale, che sfiora i 1000 ab/km2.
La regione è compresa tra le Alpi marittime e l'Appennino a nord e il Mar ligure a sud, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale che si presenta continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e NW/SE che si incontrano alcuni chilometri ad ovest del centro di Genova), ma discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, oggi amministrativamente francesi, si innalza fino a quote altimetriche di 2700-3000 m) mentre in altri tratti (ad esempio nell'entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa è poco elevata e profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai 500 m di altitudine sul livello del mare (Bocchetta di Altare, Passo dei Giovi, Crocetta d'Orero).
Il Mar Ligure, di fronte alla Liguria, è un braccio di Mar Mediterraneo ed il Golfo di Genova ne costituisce una parte importante, mentre il secondo golfo più grande è quello della Spezia. Tra i due grandi golfi si trova il Golfo del Tigullio, da Portofino a Sestri Levante.
Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di levante, mentre a ponente sono mediamente più basse, talvolta sabbiose. Le coste sono talvolta interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, i quali solcano il territorio perpendicolarmente alla costa sul fondo di profonde vallate.

Storia
Gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno, ma successivamente le migrazioni celtiche, come pure le colonizzazioni di Fenici, Greci e cartaginesi, rimpiazzarono i Liguri a partire dal IV secolo a.C.
La Liguria costiera è sottomessa ufficialmente dai romani soltanto durante il II secolo a.C., con varie sacche autonome che, date le caratteristiche del territorio, resisteranno al diretto controllo centrale ancora per qualche decennio.
La parola Ligure / Liguria fu assegnata a questo popolo prima dai Greci, poi dai romani e ha il significato di luogo paludoso o acquitrino. In età classica centri importanti sono Genua, Savo, Vada, Albium Intemelium, Albium Ingaunum, Lunae, quest'ultima nota ai giorni nostri con il nome di Luni perderà via via d'importanza sino al definitivo abbandono nel XIII secolo.
Il periodo storico più importante per la regione è il basso medioevo, con apice dalla metà del XIII secolo alla metà del XIV secolo (è possibile individuare l'inizio di una lunga decadenza al 1340, inquadrandola in ambito internazionale, con gli avvenimenti anatolici e la crisi delle vie commerciali asiatiche per via della fine della pax Mongolica e altresì dell'arrivo dei Ming nel Catai).
La storia ligure in età medioevale va ricercata al di fuori della terraferma, piuttosto marginale per una comprensione ed uno studio d'insieme. In sintesi, la storia medioevale dei Liguri va cercata fuori dalla Liguria.
Essa si sviluppa, a partire dalla prima crociata, attorno alle attività - esplorative prima e commerciali poi - delle famiglie e degli alberghi per lo più genovesi, interessando comunque la vita degli individui di tutto il territorio regionale.
La forza economica della Repubblica marinara si manifesta con un impero coloniale ante litteram in senso fortemente e strettamente economico, con basi politiche fatte da una fitta rete di accordi politico-commerciali in tutto il mar Mediterraneo ed il mar Nero; dense sono le presenze mercantili liguri da Gibilterra sino all'Asia centrale, con testimonianze documentate in una miriade di porti e crocevia commerciali.

Turismo
Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Liguria. Il clima mite, i paesaggi rinomati come Portofino, le Cinque Terre o Porto Venere, la diversificazione delle offerte e la qualità dei servizi attirano turisti sia dall'Italia che dall'estero.
La maggior parte dei flussi turistici avvengono nella stagione estiva in cui è possibile usufruire e godere degli innumerevoli chilometri di spiagge e di servizi balneari.
Tuttavia in Liguria è possibile trovare, oltre al classico turismo stagionale, proposte tra le più disparate, come il pescaturismo o l'agriturismo, ovvero forme di soggiorno in cui è possibile contribuire all'attività di pesca o agricola insieme a gente del mestiere. Il turismo in Liguria offre molte possibilità culturali, sia estemporanee (mostre, convegni, festival e feste), sia la visita dei borghi e dei luoghi storici della regione
Il turismo di massa ha portato analoghi danni ambientali, con la cementificazione delle coste (un fenomeno noto in Liguria come Rapallizzazione, da Rapallo, uno dei luoghi turistici tradizionali). Gli spazi ristretti rendono difficile l'espansione dei porti. La scarsità numerica della popolazione contribuisce alle difficoltà legate alla ripresa. Infine, sebbene la regione possa vantare una ricchezza diffusa abbastanza importante, molti capitali sono oggi dirottati su rendite o trasferiti nel vicino Principato di Monaco.

Cultura
Patrimoni dell'umanità UNESCO
    * Centro storico di Genova
    * Cinque Terre, Tino, Tinetto, Palmaria e Porto Venere

Siti di Interesse Comunitario (SIC)
Questi sono, per quanto concerne la Regione Liguria, i siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea.
Le località - definite Siti di Interesse Comunitario, e spesso indicate con l'acronimo SIC.
Provincia di Imperia
    * Campasso - Grotta Sgarbu Du Ventu (Pieve di Teco) * Gouta - Testa d'Alpe - Valle Barbaira (Apricale, Isolabona, Pigna, Rocchetta Nervina) * Monte Ceppo (Bajardo) * Lecceta di Langan (Pigna) * Monte Carpasina (Rezzo) * Bosco di Rezzo * Pizzo d'Evigno (Stellanello) * Fondali Capo Berta - Diano Marina - Capo Mimosa (Cervo) * Monte Abellio (Airole) * Castel d'Appio (Ventimiglia) * Roverino (Camporosso, Ventimiglia) * Monte Grammondo - Torrente Bevera * Torrente Nervia * Fiume Roia * Bassa Valle Armea * Monte Nero - Monte Bignone * Pompeiana * Fondali Punta Maurizio - San Lorenzo al Mare - Torre dei Marmi * Fondali Riva Ligure - Cipressa * Fondali Arma di Taggia - Punta San Martino * Capo Berta * Capo Mortola * Fondali Capo Mortola - San Gaetano * Fondali Sanremo - Arziglia
Provincia di Genova
    * Beigua - Monte Dente - Val Gargassa (Rossiglione) - Pavaglione * Praglia - Pracaban (Campo Ligure)- Monte Leco - Punta Martin * Torre Quezzi (Genova) * Monte Gazzo(Genova) * Monte Fasce * Val Noci - Torrente Geirato - Alpesisa * Monte Ramaceto * Monte Caucaso * Monte Zatta - Passo del Bocco - Passo Chiapparino - Monte Bossea * Fondali Arenzano - Punta Ivrea * Fondali Nervi - Sori * Fondali Boccadasse - Nervi * Parco di Portofino * Pineta - Lecceta di Chiavari * Rio Tuia - Montallegro (Rapallo, Zoagli) * Fondali Golfo di Rapallo * Fondali Monte Portofino * Foce e medio corso del Fiume Entella * Punta Baffe - Punta Moneglia - Val Petronio * Punta Manara * Rocche di Sant'Anna - Valle del Fico (Sestri Levante) * Fondali Punta di Moneglia * Fondali Punta Baffe * Fondali Punta Manara * Fondali Punta Sestri * Monte Verruga - Monte Zenone - Roccagrande - Monte Pu * Rio Borsa - Torrente Vara * Rio di Colla * Monte Antessio - Chiusola * Monte Gottero - Passo del Lupo
Provincia di Savona

    * Tenuta Quassolo * Rocca dell'Adelasia * Foresta Cadibona * Fondali Varazze - Albissola Marina * Finalese - Capo Noli * Isola di Bergeggi - Punta Predani * Rocca dei Corvi - Mao - Mortou * Fondali Noli - Bergeggi * Monte Ciazze Secche * Monte Ravinet - Rocca Barbena * Fondali Finale Ligure * Castell'Ermo - Peso Grande * Lerrone - Valloni * Isola Gallinara * Torrente Arroscia e Centa * Monte Acuto - Poggio Grande - Rio Torsero * Fondali Loano - Albenga * Fondali Santa Croce - Gallinara - Capo Lena * Capo Mele * Fondali Capo Mele - Alassio
Provincia della Spezia
    * Deiva Marina - Bracco - Pietra di Vasca - Mola * Guaitarola * Monte Serro * Rio di Agnola * Fondali Punta Apicchi * Parco della Magra - Vara * Monte Cornoviglio - Monte Fiorito - Monte Dragnone * Gruzza di Veppo * Zona Carsica Cassana * Torrente Mangia * Punta Mesco * Costa di Bonassola - Framura * Fondali Punta Mesco - Rio Maggiore * Fondali Punta Picetto * Fondali Punta Levanto * Fondali Anzo * Zona Carsica Pignone * Costa Riomaggiore - Monterosso al Mare * Brina e Nuda di Ponzano (Santo Stefano di Magra, Sarzana) * Porto Venere - Riomaggiore - S. Benedetto * Piana del Magra * Isole Tino - Tinetto * Isola Palmaria * Montemarcello * Costa di Maralunga

Zone a Protezione Speciale (ZPS)
Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Liguria:
    * Piancavallo * Saccarello - Garlenda * Sciorella * Toraggio - Gerbonte * Testa d'Alpe-Alto * Ceppo Tomena * Parco del Beigua - Passo del Turchino

Eventi e manifestazioni
La Liguria ha mantenuto nei secoli molte manifestazioni folcloristiche della cultura locale, dalle ricorrenze religiose - talvolta ereditate da antiche tradizioni pagane - alle feste profane.
La vigilia di Natale nei comuni di Genova, Savona e Pietra Ligure si celebra la tradizionale cerimonia medievale del Confuoco - detto in lingua ligure O Confeugo - nel corso della quale le autorità locali vengono omaggiate con un tronco d'alloro, bruciato nella pubblica piazza per trarre, come vuole la leggenda locale, gli auspici per il nuovo anno. Nello Spezzino, alla veglia del ceppo natalizio segue la conservazione dei resti del pasto, quale rimedio per le malattie degli animali durante il periodo invernale.
La notte di Natale nei borghi storici di Pigna, Carpasio e Montalto Ligure sopravvive ancora oggi la tradizionale offerta dell'agnello da parte dei pastori locali. Tipici e famosi sono i presepi (celebre il Presepe genovese) con i classici costumi liguri allestiti a Genova, Bargone (Casarza Ligure), Lavagna, Rapallo e Zoagli. La domenica più vicina al 20 gennaio - ricorrenza di san Sebastiano - a Dolceacqua e a Camporosso in val Nervia, la processione viene aperta da un grande albero di alloro - dove secondo la tradizione il santo fu legato - decorato con ostie colorate, i cui rami vengono in seguiti tagliati e distribuiti ai presenti.
A Taggia la notte precedente la festa di san Benedetto - prima metà di febbraio - viene celebrata con un gran falò derivante il lancio di piccoli razzi, detti i fùrgari; in tale ricorrenza si celebra inoltre il ricordo dello scampato pericolo nel 1625 durante la guerra tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia.
Il periodo pasquale, specie il Venerdì santo, viene ricordato solennemente con le tradizionali processioni delle confraternite - dette anche Casacce - dai ricchi abiti e dagli enormi crocifissi ricoperti di finissime decorazioni floreali in argento. I crocifissi, ricordanti appunto la Crocifissione di Gesù, possono arrivare ad un peso complessivo fino a 150 chilogrammi e vengono portati in processione da un uomo solo (esiste un'apposita tecnica per sopportare meglio il peso) con la figura di Gesù rivolta all'indietro verso il corteo. Secondo alcune fonti storiche codesta tradizione è risalente dopo la battaglia di Lepanto del 1571, quando i crocifissi furono rivolti a poppa nella navi dei Genovesi, evitando così l'oltraggio degli infedeli.
Curioso il Venerdì santo che si celebra a Ceriana dove le quattro confraternite locali animano con le loro processioni la notte e il giorno seguente, cantando durante la lunga cerimonia antichi miserere. A Savona, invece, tale ricorrenza pasquale si tiene durante gli anni pari nella quale le confraternite, in abiti caratteristici, portano in processione preziose casse di legno scolpite dal celebre scultore Anton Maria Maragliano e conservate nelle chiese cittadine, oltre alla reliquia della croce di Gesù.
A Bajardo nel giorno di Pentecoste si celebra la storica Festa della Barca, per ricordare la tragica fine della figlia del conte locale, mandata a morte dal padre insieme all'amato, un capitano della flotta navale di Pisa giunto nel comune per tagliare un albero per la pripria nave. Ogni anno nella piazza principale viene innalzato un grande albero, attorno al quale la popolazione danza in circolo tenendosi per mano e cantando una celebre ballata rievocando così la storia della giovane.
Il Corpus Domini viene celebrato a Diano Marina, Civezza, Sassello e a Brugnato con spettacolari infiorate, ossia grandi decorazioni delle principali strade cittadine con petali di fiori che raffigurano personaggi e scene sacre.
Nella notte del 24 giugno, solennità di san Giovanni Battista, a Triora si accendono falò sulle alture per segnalare la salita all'alpeggio delle greggi transumanti. Il 22 luglio si svolge a Taggia la Festa della Maddalena, festività culminante con l'originale Danza della morte, eseguita da due uomini travestiti accompagnati dalla banda musicale cittadina che alterna una tarantella a una danza funebre.

Enogastronomia
Gastronomia
La cucina ligure prende spunto per la maggior parte delle sue ricette dalla dieta mediterranea, unione culinaria tra i piatti di mare con i prodotti della terra, tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio, tipiche della macchia mediterranea.
Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio di oliva base e condimento dei principali piatti della gastronomia ligure.
Tra i prodotti tipici locali della provincia vi sono:
Carne e salumi
    * la Coppa (Val d'Aveto e Val Graveglia)
    * la Mostardella di Sant'Olcese
    * la Pancetta (Val d'Aveto e Val Graveglia)
    * il Salame con i lardelli (Val d'Aveto e Val Graveglia)
    * il Salame genovese di Serra Riccò e Sant'Olcese
    * la Salsiccia ligure
    * il Sanguinaccio
    * la Soppressata
    * la Zerarìa
    * il Salame crudo (Millesimo)
    * il Salame di pesce o alla bottarga (Alassio
    * il Mosciame di Tonno (Alassio)
    * il Sanguinaccio
Formaggi
    * il Formaggio de San Ste' (Santo Stefano d'Aveto e Rezzoaglio)
    * la Prescinseua o Quagliata ligure
    * il Sarasso (Val d'Aveto)
    * la Formaggetta Savonese (Savona e dintorni)
    * il Zuncò (giuncata)
Frutta e ortaggi
    * le Castagne secche
    * le Nocciole (Valle Sturla, Val Graveglia, Val Fontanabuona)
    * l'Asparago violetto di Albenga
    * il Carciofo di Albenga
    * il Fagiolo di Nasino
    * la Ciliegia di Castelbianco
    * le Castagne secche (Calizzano e Murialdo)
    * la mela Carlona, Belfiore e la mela Beverino
    * lo zucchino alberello di Sarzana
    * le patate di Pignone
    * la fagiolana di Torza
    * il fagiolo cenerino di Pignone
    * il fagiolo lumè di Pignone
    * il fagiolo di Mangia
    * il susino dal collo storto
    * lo zafferano di Campiglia
    * il cavolo nero della Val di Vara
    * la castagna bodrasca, chiavarina, carpinese.

Vini
In provincia di Genova la tradizione vinicola è confermata soprattutto nella zona di Sestri Levante e nel Tigullio, con principali produzioni vinicole di Bianchetta Genovese, di Moscato bianco, di Vermentino e di Ciliegiolo. Maggiormente diffusi tra il confine della Riviera di Ponente con la Riviera di Levante sono il Pigato e il Rossese.
Nella provincia savonese hanno ottenuto il riconoscimento D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) sono il Pigato di Ortovero, il Vermentino e il Rossese di Campochiesa. Altri vini, che hanno diritto alla dicitura I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) sono il Lumassina, il Buzzetto, la Granaccia di Quiliano, il Bianco di Calice Ligure, il Mataosso e il Dolcetto delle Langhe Liguri.
Nello spezzino le principali produzioni vinicole della provincia sono lo Sciachetrà, eccellente e famoso vino liquoroso prodotto nelle Cinque Terre, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, provenienti dalla Riviera spezzina e il Vermentino delle colline di Luni e di Arcola.