Andria è una città della Puglia e co-capoluogo della Provincia di Barletta-Andria-Trani, istituita l'11 giugno 2004 e in fase di attuazione, che eleggerà i propri organi amministrativi allo scadere del mandato del Consiglio Provinciale di Bari, previsto per la primavera del 2009.
Storia
Le origini del nome e della città
Esistono diverse versioni delle origini della città e del suo nome:
- fondazione del mitico Diomede, che le avrebbe dato il nome di Andros;
- sorta in seguito all'evangelizzazione della zona ad opera degli apostoli san Pietro e sant'Andrea, prendendo il nome da quest'ultimo costretto a rimanervi a lungo per una malattia;
- insediamento in epoca alto-medioevale di nuovi abitanti negli "antri", che diedero il nome al nuovo centro. Questi sarebbero stati costituiti dalle rovine dell'abitato romano di Netium (dove si erano rifugiati gli abitanti della città di Canne, distrutta nel corso della seconda guerra punica), che avrebbe cambiato nome in "Andri", in "Andra" e infine in "Andria";
- insediamento di monaci basiliani, fuggiti dall'impero bizantino tra il VII e il IX secolo: anche in questo caso il nome deriverebbe dal vocabolo latino antrum, o "grotta", in riferimento ai ripari (le "Laure") che i religiosi avevano scavato nella roccia tufacea.
La città comprendeva 12 casali, forse in origine ville rustiche, e ancora abitati in epoca alto-medioevale, quando ebbero in gran parte nomi di santi (Sant'Andrea, San Martino, Santa Caterina, Casalino e San Ciriaco, che si trovavano all'interno delle successive mura cittadine, e San Candido, San Vittore, San Pietro, San Valentino, San Lizio, San Lorenzo, Borghello, Trimoggia e Cicaglia, che restarono all'esterno di esse). In un documento del 915 viene ancora citato come villaggio (locus) e risulta dipendente da Trani.
Risorgimento e XX secolo
Durante il Risorgimento vi ebbe sede la carbonara "Società degli Spettri" e una sezione della Giovine Italia. Circa 100 uomini di Andria, guidati da Federico Priorelli e da Niccolò Montenegro, parteciparono spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi,. Dopo l'annessione al Regno di Italia il territorio fu teatro di azioni di brigantaggio: nel 1865 vi fu fucilato il capo-brigante Riccardo Colasuonno ("il Ciucciariello"). L'abolizione del latifondo e la confisca dei beni ecclesiastici diede impulso alla formazione di una borghesia terriera, sviluppando le produzioni agricole specializzate e un fiorente artigianato. Anche la città si accrebbe, vi furono edificate dimore signorili per i ceti emergenti e vi sorsero due piccole banche locali e le sedi di diversi partiti politici. Grazie allo sviluppo economico, Andria non fu particolarmente toccata dal fenomeno dell'emigrazione. Durante il regime fascista alcuni terreni (Montegrosso, Trojanelli) vennero suddivisi tra i reduci della prima guerra mondiale. Dopo l'armistizio del 1943 la città subì devastazioni da parte dei tedeschi, fino all'arrivo degli Alleati. Dopo la seconda guerra mondiale , nel marzo del 1946, il rifiuto di una ditta locale di assumere quattro reduci, scoppiò una rivolta contadina, che vide il sequestro di alcuni proprietari terrieri e l'erezione di barricate. Ci furono scontri cruenti con le forze dell'ordine e sembrò che fosse stato trovato un accordo: ma al momento del discorso che doveva tenere il celebre sindacalista Di Vittorio fu sparato un colpo d'arma da fuoco, facendo rinascere i disordini: fu assaltato il palazzo di una famiglia di proprietari terrieri (i Porro) e vennero linciate due anziane sorelle (Carolina e Luisa Porro). In seguito a tali fatti fu inviato l'esercito che riuscì a sedare la rivolta con una dura repressione. Si manifestò in quel periodo una crisi economica in seguito alla quale diversi abitanti furono costretti ad emigrare. A partire dagli anni Cinquanta si ebbe una progressiva ripresa economica, favorita dall'inaugurazione nel 1965 della linea ferroviaria che metteva in comunicazione Bari con i comuni del nord della provincia.
Luoghi di interesse
- Lo splendido Castel del Monte fatto realizzare nel XIII secolo da Federico II di Svevia, appartenente al patrimonio dell'umanità Unesco, è simbolo della città e di tutta la Puglia;
- La Cattedrale (XII sec.) e la sua cripta (VII sec.);
- Il superbo Palazzo Ducale (residenza fortificata rimaneggiata nel XVI sec.);
- La chiesa di San Domenico (XIV sec.);
- Porta S.Andrea (XI sec.);
- La chiesa di Sant'Agostino (XIII sec.): costruita in origine dai Templari, la chiesa passò successivamente ai Benedettini ed infine agli Agostiniani, che la ricostruirono dopo gli assedi del 1350. Il portale gotico, di grande pregio, risale al XIV sec.
- La chiesa di S.Nicola (XII sec.);
- La chiesa di S.Francesco e il suo chiostro (XII sec.);
- Il Palazzo Comunale;
- Porta Castello (XI sec.);
- Il santuario di S.Maria dei Miracoli (XVI sec.) e la sua icona bizantina (IX sec.);
- La chiesa di S.Croce (X sec.);
- La chiesa di S.Maria di Porta Santa (XIII sec.).
- La chiesa di Santa Maria Vetere (XIII sec.)
- Museo del Confetto "Giovanni Mucci" [www.museodelconfetto.it]
Manifestazioni
- Fiera d'aprile - Classica di primavera - Fine aprile
- Festival Internazionale "Castel dei mondi" - 28 agosto/3 settembre
- Festival Suoni Dal Mediterraneo - 8/9/10 settembre
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