Martina Franca è un comune della provincia di Taranto. È situata sulle colline sud orientali della Murgia a 431 metri s.l.m. con splendide vedute sulla valle d'Itria.
Storia
Inizialmente insediamento messapico, le origini documentarie di Martina Franca risalgono al X secolo, quando sul Monte di San Martino sorse un piccolo villaggio di profughi tarantini, fuggiti dalle continue devastazioni dei Saraceni, e ai quali si aggiunse successivamente una comunità di pastori. Intorno al 1300 fu eletta comune su ordine del Principe di Taranto Filippo I d'Angiò, ma secondo alcuni documenti storici, è possibile ipotizzare che Martina Franca fosse stata prima di quella data anche un'avamposto militare a guardia del territorio di Taranto come Specchia Tarantina o una residenza di qualche nobile. È certo però che Filippo I concesse Martina a Pietro del Tocco per ricompensarlo dei servigi da lui svolti. Il territorio all'epoca consisteva in un castello situato storicamente nell'attuale zona denominata "Montedoro", e da due miglia di terreno intorno al castello, sottratto dal territorio di Taranto, dall'Università di Monopoli e dall'Università di Ostuni per l'insediamento rurale di contadini e "Massari" (o "Ammassari", da ammasso, luogo di raccolta dei viveri - in martinese ù masser, era padrone di poderi e vasti terreni). Sembra che Filippo d'Angiò avesse concesso anche dei diritti e delle franchigie a chi fosse venuto ad insediarsi a Martina, e per questo fu denominata "Franca". Il nome della città è dedicato al Santo patrono San Martino, festeggiato l'11 novembre. La tradizione vuole che il Santo sia più volte corso in aiuto dei cittadini, proteggendoli in varie occasioni dalle invasioni barbariche e dall'assalto del nemico.
Luoghi di interesse
Martina Franca è divisa in tre zone ben definite. La prima è il classico centro storico, la seconda è l'espansione cittadina oltre le mura (nel 1900) che amplia l'urbanistica storica della città, e la terza è la zona nuova con palazzine alte oltre 3 piani di tipo condominiale.
Caratteristica importante del centro storico sono le vie strette e piene di "spigoli", vicoli ciechi e le strade nascoste: un vero labirinto urbano. Questo assetto anticamente presentava un duplice vantaggio: in caso di invasione nemica, infatti, era un mezzo per guadagnare tempo durante un'eventuale fuga, o per tendere imboscate ai nemici sfruttando vicoli ciechi e vie "nascoste" o poco visibili. Le vie di Martina presentano una particolare depressione al centro della strada, a differenza delle altre strade moderne che hanno invece il manto stadale a "schiena d'asino": quando piove, l'acqua piovana scorre al centro strada lasciandone asciutti i lati, senza arrivare alle cantine poste nel sottosuolo. Da un punto di vista architettonico, il centro storico è per lo più in stile barocco, ben visibile nelle chiese (ad esempio la Collegiata, ora Basilica, di San Martino). La chiesa di S. Francesco d'Assisi si affaccia su piazza Mario Pagano, appena fuori le mura.
La Valle d'Itria e i Trulli
La Valle d'Itria è una ricchezza artistica e naturale per il territorio di Martina Franca ed è per questo anche che la meta principale dei turisti. Da ricordare sono i caratteristici muretti a secco, i trulli (in martinese casedde), costruiti durante i periodi di civilizzazione contadina fuori dalla zona urbana, a differenza di quanto avviene ad Alberobello, dove sono situati all'interno del paese.
Eventi
- Fiera di San Martino (11 novembre)
- Festival della Valle d'Itria (lirica e prosa)
- Festival del Cabaret "Città di Martina Franca" (Agosto)
- Risollevante "TOUR"
- Fiera della Candelora (2 febbraio)
- Festa patronale estiva di San Martino (Primo fine settimana di luglio)
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