Palagiano è un comune nella terra delle Gravine Joniche nella provincia di Taranto; denominata anche Città delle Clementine, per la bontà dei suoi agrumi, nella storia, è stata un caposaldo della Via Appia Antica.
Luoghi di interesse
- Chiesa madre Maria Santissima Annunziata
-
Risalente al XVIII secolo, presenta una semplice facciata, opera di transizione dal barocco al neoclassico. All'interno, ad una navata, una tela dell'Annunciazione, di autore ignoto del XVIII secolo, tela ad olio "Madonna dei Miracoli", attribuita a Domenico Carella, sempre del XVIII secolo, la tela "Crocifissione tra le anime purganti", della prima metà del XIX secolo attribuita a Gioacchino Toma il coro ligneo e uno splendido organo, pure settecentesco, e una pregevole statua lignea raffigurante San Francesco vestito da conventuale, della prima metà del XVI sec., appartenente al soppresso convento di Santa Maria della Nova. Nella medesima Chiesa vi è l'immagine del Santo Patrono, San Rocco che si festeggia il 16 Agosto.- Chiesa dell'Immacolata
Consacrata nel 1582, presenta una semplice facciata ingentilita da un rosone (oggi in non buone condizioni). conserva una tela dell'Immacolata della prima metà del XVIII secolo, e una statua lignea (purtroppo in pessime condizioni) della seconda metà del XVII secolo raffigurante San Gaetano, attribuita all'ischitano Gaetano Patalano. Un tempo l'edificio apparteneva all'ex convento dei francescani conventuali, soppresso agli inizi del XIX secolo.
- Chiesa di San Nicola
La Chiesa di San Nicola è la parrocchia più giovane, nasce inizialmente un luogo di culto con un piccolo salone nel 1964 ora adiacente all'attuale chiesa. Negli anni seguenti nasce cosi la Chiesa di San Nicola la più capiente con più di 400 posti a sedere durante le celebrazioni. Essa si presenta in stile Romanico semplice, all'esterno ci sono tre mosaici raffigurante, da sinistra: l'incontro di Maria con Elisabetta, al centro la Sacra Famiglia, a destra il battesimo di Gesù. In alto un grande rosone raffigurante l'immagine del Santo Nicola di Bari. Al suo interno vi è un grande mosaico di Gesù e del padre con la scritta del vangelo di Giovanni: Io, sono la vita, la verità e la via.
- Chiesa benedettina di Santa Maria di Lenne
Essa è menzionata la prima volta nel 1110, presenta all'interno tracce di affreschi che una volta dovevano ricoprirla interamente. Si nota, nella nicchia absidale una Madonna con Bambino, in stile bizantino alquanto rovinata, che il Dalena accosta come tipo iconografico alla Platytera.
- Santuario Madonna della Stella
Il Santuario della Madonna della Stella è stata costruita recentemente in sostituzione di un’altra riedificata e benedetta nel 1954. Il Santuario è situato a 3 km fuori dal paese in aperta campagna. Prima di essa si suppone che ne esistesse un’altra primitiva, ma non si hanno notizie certe. Il Santuario è molto semplice, non presenta arricchimenti artistici, vi è un rosone molto semplice ed alcuni quadri disegnati da un'artista palagianese.
- Villa romana detta "Parete Pinto"
La struttura è del I sec. a.C., che conserva resti di un recinto in opus reticolatum che presenta tre ingressi, due ai vertici del lato nor, uno, più stretto, al centro del lato sud. Qualche centinaio di metri più a ovest è visibile, nascosta da vigneti, un cisterna coeva e che probabilmente rientrava nel pars rustica della villa.
- Pino di Lenne
-
Prende il nome di Pino di Lenne lo deve ai suoi boschi di Pino d'aleppo e dal fiume Lenne. In questa località marina, sfocia il fiume Lenne, che trova un incantevole scenario tra la foce ed il mare, incastonato tra i due moli. Esso è rimasto molto più genuino rispetto all'altra località marina, se pur rimasto leggermente ferito dall'alluvione del 8 settembre 2003. Il contrasto tra il bosco dell'Appia e la spiaggia con litotale sabbioso, anch'essa con la staccionata sia sulla spiaggia che lungo il fiume dove in alcuni punti ci si può fermare per ammirare lo scenario naturale che vede, Bosco, mare e fiume e lungo le sponde ci sono delle panchine per fare un pic nic con area attrezzata. a Pino di Lenne vi è anche un alaggio per scafi. A Pino di Lenne vi è il "Pino d'Aleppo" più vecchio d'Europa, oltre 600 anni.
Le feste religiose
I palagianesi festeggiano molte ricorrenze, fin dai tempi antichi. Si racconta che quando qualcuno metteva fuori un'immaginetta di qualche santo, tutto il vicinato festeggiava, si festeggiava sempre in grande ogni ricorrenza, se pur le ristrettezze economiche non lo consentivano ma si accontentavano di poco, un bicchiere di vino e balli popolari con tarantelle e pizzica. La più suggestiva è la festa della Madonna della Stella, La Tagghiarin
- La Tagghiarin
Ad ottobre viene festeggiata questa festa molto scenografica ma viva anche religiosamente. Nella seconda settimana del mese, nel primo mattino del sabato alle ore 6 viene celebrata la messa e portata l'immagine di Maria dal Paese al Santuario in campagna, accompagnati da una banda chiamata "lu fisc'arule" un banda di bassa musica, che si fa accompagnare da una gran cassa, piatti, rullante e un ottavino. All'arrivo in campagna poi inizia il pellegrinaggio per tutto il mattino dei fedeli. Il maggior afflusso comincia nel pomeriggio quando c'è l'uscita della pasta, la famosa Tagghiarin. La pasta è fatta dalle tripoline e cucinate con salsa e tanto peperoncino in calderoni di acciaio. La tradizione vuole che la pasta si distribuisca davanti il sagrato del Santuario, e che venga mangiato nella spatola del fico d'india e per forchetta un ramoscello di ulivo che ne assuma le sue sembianze. La pasta anticamente veniva portata dal luogo in cui si cucinava su un carretto del tempo, adesso a quei carretti hanno preso il loro posto i trattore con i rimorchi ad alte sponde, perchè la cosa più suggestiva è l'assalto della folla per la distribuzione della pasta.
[Meno testo]
