È il capoluogo, assieme a Villacidro, della provincia del Medio Campidano (VS), istituita con legge r... [Continua]
Sanluri (in sardo Seddori) è un comune di 8.566 abitanti della provincia del Medio Campidano.
È il capoluogo, assieme a Villacidro, della provincia del Medio Campidano (VS), istituita con legge regionale del 2001 e resa pienamente operativa solo con le elezioni provinciali del maggio 2005.
Il suo territorio si estende per una superficie di 84,16 chilometri quadrati ad una altitudine media di 135 metri sul livello del mare. È la sede legale della provincia del Medio Campidano e dell'Azienda Sanitaria Locale 6.
L'ipotesi più accreditata è che Sanluri deriverebbe del probabile antico nome Sellori, che potrebbe a sua volta derivare da Se-Lori, Sullurium e Selluri. Varie ipotesi convergono sul fatto che in questo nome si nasconde un richiamo alla fecondità granifera del territorio di Sanluri: lori ovvero grano. E forse può significare su logu de su lori (il luogo del grano).
Storia
Sanluri come ogni altro comune dell'isola ha un itinerario storico che, come testimoniato da ritrovamenti archeologici, fu abitato fin da tempi molto remoti e sicuramente dal periodo nuragico. Il suo territorio ha conosciuto tutte le dominazioni, compresa quella romana. Ma la parte più interessante della storia di Sanluri comincia nel Medio Evo. Pur essendo un piccolo villaggio, nel 1300 Sanluri divenne capoluogo della curatoria di Nuraminis. Per la sua posizione strategica il villaggio fu molto conteso durante le guerre tra gli Aragonesi e i Sardi del giudicato di Arborea. Furono gli Aragonesi che, nel 1409, agli ordini di Martino il Giovane, sconfissero i sardi e distrussero il borgo. Dopo la morte per malaria di Martino il Giovane, il villaggio fu ricostruito unitamente al castello. Nel 1479 il feudo fu ceduto alla famiglia Castelvì fino alla dominazione piemontese nel XVIII secolo per poi passare agli Aymerich. La storia feudale di Sanluri si conclude quando il re del Regno di Sardegna Carlo Alberto emanò l'editto che aboliva il feudalesimo, così che Ignazio Aymerich cedette i suoi diritti di feudatario al re.
Economia e occupazione
L'economia originariamente era quasi esclusivamente agricolo-pastorale. Attualmente sono settori rilevanti anche la piccola industria, il commercio e i servizi. Infatti la comunità trae beneficio da: 203 attività industriali con 679 addetti; oltre 400 attività di servizio e commerciali che impegnano 1.200 addetti; oltre 54 attività amministrative con 1.619 addetti.
Turismo
Dal punto di vista turistico Sanluri offre diverse opportunità al visitatore: il richiamo maggiore è esercitato dalla presenza del Castello Giudicale Villasanta, l'unica fortezza medievale rimasta integra e abitabile in Sardegna.
L'antico maniero si trova al centro del paese e fu costruito tra il XII e il XIV secolo, quando il giudicato di Cagliari era sotto l'influenza di Pisa e al confine con quello di Arborea. Fu ampliato dagli Aragonesi nel 1436 quando ne entrarono in possesso dopo la battaglia di Sanluri (1409). Il castello, oggi di proprietà della famiglia Villasanta, è formato da due edifici che si differenziano per la presenza di ampie finestre in uno e di feritoie nell'altro, si pensa che avessero utilità diversa (civile e militare).
L'edificio è tuttora tuttora abitato e ospita il Museo Risorgimentale "Duca D'Aosta" dove si possono ammirare mobili, stanze, quadri ma anche molti cimeli di guerre risalenti al periodo compreso tra il 1800 e il 1918. Il Generale Nino Villasanta, Sardo, venne incaricato dal Duca D'Aosta di trovare nell'isola un luogo idoneo per il Museo. Il generale non ebbe dubbi: il luogo più adatto non poteva che essere il Castello di Sanluri. Mediamente il museo è visitato da 20.000 persone l'anno.
Anche il borgo che si estende a sud del castello con i suoi viottoli pavimentati in acciottolato contribuisce a creare l'affascinante atmosfera di altri tempi. Altri siti di interesse culturale sono il Museo Etnografico dei Cappuccini e alcune chiese molto antiche.
Feste e sagre
- L'11 maggio si festeggia Sant'Ignazio da Laconi
- Il 31 maggio si festeggia la patrona, Nostra Signora delle Grazie
- A fine giugno degli anni dispari si ricorda, con una rievocazione storica, Sa Battalla del 30 giugno 1409 nella quale si scontrarono l'esercito siculo-catalano-aragonese guidato da Martino il giovane re di Sicilia e Infante di Aragona contro l'esercito sardo giudicale, al comando del francese Guglielmo III visconte di Narbona ultimo giudice del Giudicato d'Arborea
- Il 10 agosto si festeggia San Lorenzo
- A fine settembre si rievoca per un giorno l'atmosfera storica del borgo con la Festa del Borgo, si possono vedere artigiani al'opera con strumenti tradizionali e si possono gustare antiche specialità gastronomiche
- Il 4 ottobre si festeggia San Francesco
- L'11 novembre si festeggia l'estate di San Martino

