Enna (Castrugiuvanni in siciliano) è un comune di 28.157 abitanti, capoluogo della provincia omonima e nota come il Capoluogo di Provincia più Alto d'Italia, per via dell'altitudine del centro abitato che, nella sua parte più elevata, raggiunge i 970 m s.l.m..
Fino al 1926 nota con il nome di Castrogiovanni, la città è inoltre celebre sotto i motti di Urbs Inexpugnabilis, come i romani la definirono per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, grazie alla sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le superbe vedute panoramiche che da qui si hanno su gran parte della regione.
Dopo un passato glorioso che la vide, già da oltre tre millenni orsono, roccaforte privilegiata per sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi, Enna vive oggi un periodo di rinnovato sviluppo e accresciuto prestigio sul piano nazionale ed internazionale, grazie principalmente alla sua moderna università, al suo Autodromo di Pergusa in cui si disputarono numerosi gran premi della Formula 3000 e della Formula 2 (Gran Premio di Enna), ed al suo polo industriale, nel quale è prevista nel futuro la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento delle biomasse, ma grazie altresì alle grandiose tracce che una storia lunga e fiorente vi hanno impresso, che si rivelano nel suo castello, nelle sue torri, nei suoi quartieri più antichi e nel centro storico ricco di grandi chiese, pregevoli palazzi ed eccezionali belvederi.
Geografia
Enna sorge nella parte più elevata di un'ampia dorsale montuosa, che svetta sulla valle del Dittaino a 931 m d'altitudine, tale dorsale avente forma di V dolce o secondo (altre interpretazioni) di piramide mozzata si trova proprio nel centro geografico della Sicilia, i rilievi che circondano Enna fanno parte della catena dei monti Erei, montagne calcaree e arenacee poco sviluppate in altezza, che costituiscono la maggiore presenza orografica della provincia ennese. Il versante settentrionale del monte è assai ripido e ha un maggiore dislivello rispetto agli altri, ragion per cui è ammantato da un ampio bosco. Quello meridionale, invece, è notevolmente urbanizzato, poiché costituisce un importante passaggio tra la città alta e quella bassa, che si sviluppa ai piedi dell'altopiano. Il comune di Enna rientra tra i primi 30 comuni più estesi d'Italia: il suo territorio occupa infatti una superficie di 357,14 kmq, la porzione centro-occidentale della Provincia, costituiti prevalentemente di rilevi aventi altitudine estremamente variabile, compresa tra la minima di 230 m s.l.m. e la massima di 990 corrispondente alla cima del monte su cui sorge la città e ove aveva sito l'acropoli antica. Circa 10 km a sud del centro storico si trova il lago Pergusa, a 677 m s.l.m, caratterizzato da un bacino endoreico, importante luogo di sosta e svernamento per decine di specie di avifauna attorno alle cui rive si snoda l'omonimo circuito automobilistico, il più importante dell'Italia meridionale. Per quanto concerne i fiumi, quelli che scorrono nel territorio di Enna hanno principalmente carattere torrentizio, se si escludono il Dittaino, affluente del Simeto, ed il Salso o Imera meridionale. Enna è comunemente suddivisa in due "macro-aree", Enna Alta ed Enna Bassa, cui si aggiunge Pergusa, pur essendo una frazione. Tutte e tre sono aree urbane nettamente separate dal punto di vista geografico.
Enna Alta
Enna Alta (spesso detta semplicemente Enna) sorge su un monte tra i 940 e i 970 m d'altitudine; essa fu a lungo, fino al primo dopoguerra, l'unico insediamento urbano del capoluogo ereo, ed ha origini millenarie. Enna alta ha forma approssimata di una sorta di freccia triangolare: nel settore orientale vi è il quartiere Lombardia che prende nome dall'omonimo castello, il più imponente della Sicilia, non lontano dal Duomo di Enna, dai Musei Alessi, Archeologico e della Fede e Tradizione. Il centro storico si snoda lungo Via Roma, con le sue ampie e belle piazze - tra cui notissimo è il belvedere che offre vedute uniche - pullulanti di boutique e negozi alla moda, le numerose chiese e diversi monumenti, oltreché le principali istituzioni ed enti (provincia, comune, prefettura, teatro, banche e assicurazioni, genio civile). A sud vi sono le aree urbane più basse rispetto al centro storico, vale a dire Valverde, il quartiere più vecchio, con le caratteristiche viuzze strette e tortuose, bagli e ponti, e Fundrisi altrettanto antico.Il Monte è il quartiere più moderno, ed è attraversato dai Viali Diaz e IV Novembre, che si incrociano con Via Libertà (terminale della centrale Via Roma) in uno dei più trafficati quadrivi della città. Da segnalare: la Torre e la Villa di Federico II, la Chiesa di Montesalvo con l'obelisco che indica il centro geografico della Sicilia, lo Stadio Comunale. In questa area, un tempo occupata da un bosco di roveri, dei quali rimane un unico esemplare in Via Cavalieri di Vittorio Veneto, su una motta naturale sorge la ottagonale Torre di Federico II, un importante monumento svevo.
Enna Bassa
Enna Bassa è anche detta Sant'Anna perché attorno al nucleo originario vertente sulla chiesetta di Sant'Anna, si sono recentemente sviluppati quartieri residenziali, ampi viali, aree commerciali all'ingrosso, uffici e attività varie, anche grazie alla notevole spinta propulsiva rappresentata dall'Università Kore di Enna, che ivi ha sede. Sorge sulle dolci colline a valle di Enna sul versante sud, ad un'altitudine variabile sui 700 m. Enna Bassa è uno degli snodi viari più rilevanti della Sicilia interna, giacché vi si incrociano tre strade statali e una provinciale, e detiene inoltre un ruolo d'eccellenza nei servizi universitari e nel settore edile, grazie al boom demografico che la interessa dagli anni novanta.
Pergusa
Pergusa è la maggiore frazione della città, e dista 10 km dal centro; ha una popolazione residente assai ridotta, circa un migliaio di abitanti, tuttavia vi è sviluppatissima l'edilizia di villeggiatura. Infatti, a Pergusa si concentrano la gran parte degli hotel, dei bed and breakfast e degli agriturismo di Enna, molti dei quali affacciati sul lago, principale meta turistica della località. La Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa, che ingloba il piccolo abitato del villaggio, è la più importante della Sicilia centrale, e vanta una ricchissima avifauna che sverna, transita o risiede nell'area, la più ricca di uccelli nell'isola. La Riserva comprende il bacino del Lago Pergusa, di 1,8 kmq, e un'ampia area che lo circonda, ospitante la Selva Pergusina, frequentata pineta attrezzata, il giuncheto e altre aree di spiccato pregio naturalistico.
Clima
Il clima di Enna è assai speciale: se, infatti, l'altitudine superiore ai 900 m sul livello del mare, imporrebbe un clima continentale, il fatto di trovarsi in Sicilia, a poche decine di chilometri dal mare oltreché a una latitudine relativamente bassa, implicano un tempo climatico particolare e raro. Anzitutto, bisogna differenziare Enna alta (posta fino a 970 m s.l.m.) da Enna Bassa e Pergusa (700-750 m s.l.m.): sovente la temperatura a Enna alta è inferiore di 2-3° C. L'inverno è piuttosto rigido, con temperature comunque quasi sempre sopra lo zero anche se di poco, ed è caratterizzato da precipitazioni abbastanza copiose, soprattutto piovose (ormai nevica sempre meno, di norma 2 volte l'anno).La nebbia caratterizza l'autunno soprattutto ad Enna alta, mentre a Enna bassa essa è più rara e meno intensa. La primavera è abbastanza fresca, con temperature superiori ai 10-15° C, mentre in estate la continentalità climatica si manifesta con le alte temperature (sopra i 25-30° C), ma che raramente degenerano in afa e, normalmente, sono perfette per il flusso turistico e per la villeggiatura che vede, in provincia, la "capitale" in Pergusa: grazie al Lago Pergusa, l'unico propriamente naturale della Sicilia, il clima è più fresco e temperato, e la maggior parte degli ennesi ha una villa o una seconda casa nei pressi del lago, attorno al quale si sviluppano il già citato autodromo oltre a numerosi hotel, bed and breakfast, agriturismo e ristoranti.
Storia
Enna ha origini incerte antecedenti all'influsso greco risalenti al XIV secolo a.C.: un villaggio, una necropoli e un tempio risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa, ed in particolare sul colle detto di Cozzo Matrice. Diversi altri insediamenti nascono durante l'età del rame e poi del bronzo sulle colline che circondano l'altura ennese. Tra essi, in parte già indagati, i centri anonimi di Capodarso, Juculia, Contrada Rossi. Un insediamento di una popolazione indigena, da alcuni identificata con i sicana sarebbe agli albori della presenza umana sul monte che, però, a causa della continua utilizzazione urbana, non ha sinora consentito grandi ricerche nell'ambito pre e protostorico. Nel XI secolo a.C. genti che possono essere identificate con il popolo siculo,si stabilirono sull'altura. Questa presenza viene tra l'altro, confermata dalla permanenza di un dialetto arcaico fortemente caratterizzato da aspetti tipici del siculo come la presenza di una K senza alcun segno di palatalizzazione e della U mai iotacizzata. Da recenti ritrovamenti, il primo insedimento può porsi durante l'età del rame lungo la vallata del Torcicoda, il torrente che scaturisce dai pendi meridionali della città e che da sempre rappresenta la principale via di penetrazione verso l'altipiano.Durante la dominazione greca la polis certamente aveva già il toponimo Henna che parrebbe di origine preindoeuropea e che, nonostante diverse ipotesi appare del tutto incomprensibile dal punto di vista etimologico. Era rinomata in tutta la Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei romani. Nel 396 a.C. passò in mano ai siracusani, nel 212 a.C. ai romani. Durante la prima guerra servile 139 - 132 a.C. fu governata dallo schiavo siriano Euno che partendo da questa acropoli conquistò l'intera Sicilia orientale.Dopo la dominazione romana, Henna diventò un fiorente centro bizantino dell'isola e successivamente arabo. Da questi ultimi fu ribattezzata Qa?r Y?n?, poi Castrogiovanni. Nella sollevazione antiangioina del Vespro siciliano, la città ebbe un grande ruolo e riuscì per qualche tempo a divenire libero comune con istituzioni repubblicane. Col ritorno dei sovrani angioini lo spirito indipendentista cittadino venne sopito non di rado nel sangue ma fu proprio uno degli aragonesi, Federico III, a fare di Enna un centro fiorente e rinnovato da decine di monumenti in gotico catalano che ancor oggi caratterizzano il centro storico. Sotto spagnoli e Borboni la città entrò in decadenza anche per le frequenti carestie. Benito Mussolini la costituì capoluogo di provincia ripristinando l'antico nome di Enna nel 1926. Nel 2004 è diventata il quarto polo universitario siciliano.
Economia
Enna, che nei decenni passati fu un centro agricolo e minerario di primaria importanza, ospitando la miniera di Pasquasia, leader regionale nell'estrazione dello zolfo, oggi sta sviluppando il settore turistico - che dispone di Pergusa oltreché del vasto patrimonio monumentale e culturale del capoluogo, del folklore e degli anfratti reconditi in cui si respira l'atmosfera di un'altra epoca - e il terziario, oltre ad alcune attività industriali e artigianali nell'area industriale del fiume Dittaino.
Turismo
Per le sue innegabili bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche, oltreché per la centralità sia nella geografia che nell'asse viario della Sicilia, Enna potrebbe divenire uno dei punti focali del turismo isolano; oggi la città è vertice di un turismo "mordi e fuggi" assai sviluppato, anche se il turismo di permanenza media o lunga si concentra prevalentemente in estate o durante la rinomata Settimana Santa di Enna.Nel 2004 quasi 70.000 turisti hanno soggiornato ad Enna, su 190.000 a livello provinciale. Sono da potenziare le strutture ricettive (10 hotel di cui 3 a Enna Alta, 1 a Enna Bassa e 6 a Pergusa, numerosi agriturismo e bed and breakfast) che, nonostante offrano metà dei posti letto alberghieri presenti in provincia, non sono ancora sufficienti. Particolarmente prospero e di capitale importanza nel contesto pluriregionale del Mezzogiorno è il turismo congressuale, di cui Enna rappresenta uno dei massimi vertici in Sicilia.
Industria
Da alcuni decenni, all'interno del Polo Industriale di Enna nella valle del fiume Dittaino, si svolgono importanti attività di carattere industriale e artigianale. Nell'Area di Sviluppo Industriale (ASI), infatti, operano decine di ditte che producono le merci più varie, tra cui si ricordano quelle alimentari, grazie al grande successo riscosso dal Pan Dittaino, dal caffè, dalla pasta e così via. Il Polo Industriale ennese è inoltre di importanza capitale per quanto concerne l'energia alternativa: vi sono in costruzione 2 impianti di biomasse e in progetto una centrale ad energia solare.
Appuntamenti
La patrona di Enna è Maria SS. della Visitazione che si festeggia il 2 luglio: in tale ricorrenza un gruppo di persone scalze portano, a spalla, la nave d'oro con la statua della Madonna per le vie della città. La statua della Madonna è adornata con gioielli d'oro offerti da persone devote nell'arco di secoli. Altro appuntamento è l'ultima domenica di Agosto con la festa della Madonna di Valverde.Importantissimo appuntamento sono i festeggiamenti della Settimana Santa di Enna che hanno come culmine la solenne processione del Venerdì Santo, unica in Italia, durante la quale migliaia di confratelli incappucciati percorrono le vie della città creando un'atmosfera suggestiva e irreale.
Principali eventi fissi
- Settimana Santa di Enna
- Festa Patronale Ennese di Maria SS. della Visitazione il 2 luglio
- Torneo Internazionale della Musica (TIM), semifinali e finali dal 2007
- Festeggiamenti del Signuruzzu du Lacu (Signore del Lago) sul Lago Pergusa
- Festa della Madonna di Valverde
- Stagione motoristica dell'Autodromo di Pergusa
- Stagione concertistica e convegnistica dell'Università Kore di Enna
- Stagione teatrale del Teatro Garibaldi
- Fiera di Maggio
- Fiera di Settembre
- Fiera del Bestiame
- Mercato del Martedì
- Mercatino rionale di Via Mercato S. Antonio








