Massa Marittima è un comune di quasi novemila abitanti della provincia di Grosseto, a 49 chilometri dal capoluogo. Centro principale dell'area delle colline metallifere grossetane, recentemente è stato insignito del prestigioso riconoscimento "bandiera arancione" del Touring Club Italiano.
Geografia
Il centro di Massa Marittima è situato su una delle propaggini meridionali delle Colline Metallifere, che dominano la sponda sinistra del fiume Pecora, corso d'acqua che ha le proprie sorgenti nella parte nord-orientale del territorio comunale, a sud-ovest della località di Niccioleta.
Il comune di Massa Marittima confina a nord-ovest con il comune di Monterotondo Marittimo, a nord-est con il comune di Montieri, a est con il comune di Roccastrada, a sud con i comuni di Gavorrano e Scarlino, a sud-ovest con il comune di Follonica, a ovest con il comune di Suvereto della provincia di Livorno.
La parte occidentale e meridionale del territorio comunale digrada verso la pianura maremmana, mentre nella parte sud-orientale si estende il Lago dell'Accesa, di cui è immissario ed emissario il fiume Bruna, le cui sorgenti sono poco a monte rispetto al bacino lacustre.
Storia
La cittadina nacque nell’Alto Medioevo intorno al Monte Regio, la collina dalla quale prendono il nome vini tipici prodotti nella zona, e intorno all’anno Mille vi fu trasferita l’antica sede vescovile di Populonia. Dopo un iniziale dominio pisano, Massa Marittima divenne progressivamente autonoma fino a diventare un libero comune nel XIII secolo. Tuttavia, nel corso del secolo successivo, la cittadina venne conquistata da Siena e rimase sotto il suo dominio fino alla metà del Cinquecento quando entrò a far parte del Granducato di Toscana.
XX Secolo
Massa Marittima è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Monumenti
Cattedrale
Il cuore della Città, Vecchia medievale è costituito dalla piazza a forma stellata dove si affaccia la Cattedrale di San Cerbone, costruita nel Duecento in stile romanico pisano, mentre il campanile si ispira ad elementi romanici senesi; la cupola è di forma ottagonale e l’interno, a tre navate, conserva numerose opere d’arte. A sinistra della cattedrale si affaccia sulla piazza il Palazzo Vescovile.
Palazzo del Podestà
Il duecentesco Palazzo del Podestà, che si affaccia sul lato occidentale della piazza dinanzi alla gradinata che precede la cattedrale, ospita il Museo Archeologico e la Pinacoteca nella quale è conservata una celebre opera di Ambrogio Lorenzetti. Accanto al Palazzo del Podestà si trova la duecentesca Palazzina dei conti di Biserno che separa il Palazzo del Podestà dall’imponente mole del Palazzo Comunale, costruito in epoca medievale, al cui interno spicca la cinquecentesca Cappella dei Priori. Sul lato della piazza di fronte al Palazzo Comunale si affaccia un edificio dove si aprono al piano terreno le Logge del Comune. Nelle immediate vicinanze della piazza si trovano le Fonti dell’Abbondanza, costruite nel Duecento e rialzate successivamente di un piano per poter ospitare anche il granaio.
Città Vecchia
Nei vicoli della Città Vecchia sono degni di nota anche la casa natale di San Bernardino e la Palazzina della Zecca, dove venivano coniate in epoca medievale le monete massetane. La Porta alle Silici si trova nel punto di passaggio tra la Città Vecchia e la Città Nuova, ed è collegata con una grande arcata alla Fortezza Senese, collegata a sua volta con la Torre del Candeliere. Sulla vetta della collina sorge l’imponente Castello di Monteregio, edificato in epoca medievale e divenuto la prima residenza vescovile; nei secoli successivi la struttura conobbe un periodo di decadenza.
Città Nuova
La Città Nuova si sviluppò al di là dell’antica cerchia muraria. Tra i monumenti sono da segnalare il Palazzo delle Armi in stile rinascimentale, la Chiesa di San Francesco che venne edificata secondo la tradizione dallo stesso santo in stile gotico, la trecentesca Chiesa di Sant'Agostino che venne costruita accanto alla più antica Chiesa di San Pietro all’Orto con la quale condivide il chiostro rinascimentale del Convento degli Agostiniani e, infine, la quattrocentesca Chiesa di San Rocco. La cittadina ospita anche l’Antico Frantoio, la Vecchia Falegnameria, il Museo della Miniera e il Museo di Storia e Arte della Miniera che rievocano le attività del passato.
Convento di Monte Pozzali
Nelle campagne a sud-est di Massa Marittima, nelle vicinanze del torrente Noni, si trovava l’antico Convento di Monte Pozzali. Il complesso religioso sorse in epoca medievale su una collina circondata da boschi e da vallate coltivate a viti e ulivi; intorno al convento si sviluppò un piccolo abitato rurale. Con l’abbandono della struttura conventuale, si verificò un inesorabile degrado del complesso religioso che purtroppo ne ha determinato la scomparsa. Il piccolo abitato rurale è stato riportato agli antichi splendori a seguito di delicati restauri che hanno permesso il recupero di una parte delle originarie strutture murarie in pietra e mattoni. Attualmente il complesso ospita un residence turistico. Su una collina nei pressi di Monte Pozzali si trovano i resti del Castellare, fortificazione risalente al periodo medievale che divenne fondamentale per il controllo del territorio durante gli anni della Repubblica Massetana.

