Storia
La leggenda
Già abitata in tempi protostorici da una popolazione di cultura megalit... [Continua]
Aosta è un comune di 34.631 abitanti, capoluogo della regione Valle d'Aosta.
Storia
La leggenda
Già abitata in tempi protostorici da una popolazione di cultura megalitica, fu insediamento della tribù Celto-Ligure dei Salassi. Narra una leggenda che nell'anno 1158 A.c. venne fondata la città di Cordelia da Cordelo capostipite dei Salassi discendente di Saturno e compagno di spedizione di Ercole. Uniche testimonianze della presenza dei salassi sono una necropoli e un'area di culto risalente al terzo millennio nella zona di Saint-Martin de Corleans e alcune tombe megalitiche.
La dominazione Romana
Alla fine della Seconda Guerra Punica, dopo la vittoria di Scipione l'Africano su Annibale nel 202 a.C., Roma rivolse la sua attenzione verso le Alpi , dove i Galli alleati dei Cartaginesi continuavano a costituire una notevole minaccia. La funzione di un accampamento posto in questa valle, era principalmente strategica. Era essenziale consolidare il dominio di Roma sulla Pianura Padana e sui territori prealpini, utilizzando le Alpi come baluardo naturale contro le invasioni barbariche. Per questo nacque allo sbocco delle valli alpine un sistema di città fortificate che controllavano gli accessi alle fertili terre della Pianura Padana.
Tuttavia dal I Secolo a.C. la progressiva conquista romana delle Gallie modificò l'importanza strategica dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo ponendo il problema del controllo della valle abitata a quel tempo da una popolazione, i Salassi, ostacolo al passaggio dei soldati e dei mercanti lungo la "Via delle Gallie". Dopo una serie di scaramucce e di spedizioni militari e di trattati dall'incerto esito nel 25 a.C. Cesare Augusto inviò contro i Salassi il console Terenzio Varrone a capo di un esercito consistente. Alla fine, sconfitti, i Salassi vennero probabilmente sterminati o ridotti in schiavitù.
La fondazione di Augusta Praetoria
Aosta era una città fortificata, costruita in breve tempo su modello dell'accampamento militare romano, Augusta Praetoria Salassorum nacque all'incrocio delle vie del Grande e Piccolo San Bernardo presso la confluenza dei fiumi Dora e Buthier. Un'imponente cinta muraria proteggeva un territorio di 414.128 mq ,mentre quattro porte davano accesso alla città costruita sul modello ortogonale cardo-decumanico. La via centrale Decumanus Maximus (l'attuale Via Porta Pretoria, Via De Tillier e Via E. Aubert) allora larga nove metri, era la prosecuzione naturale della strada delle Gallie che da Milano arrivava fino al Piccolo San Bernardo. L'accesso alla città era comunque assicurato da un ponte sul Buthier, di cui oggi è visibile solo un'arcata poco distante dal letto del torrente, deviato a causa di un'inondazione. All'interno delle mura sorgevano i quartieri residenziali, il teatro, le terme, il foro e l'anfiteatro, mentre a sud si stendevano i quartieri popolari divisi secono un modello classico a scacchiera.
Il popolamento della città in epoca romana
Ancora molto controversa è il problema sul popolamento della città dopo la conquista romana. Un incerto documento accenna a 3.000 pretoriani, e della convivenza con i Salassi sopravvissuti, in contrasto con un anfiteatro progettato per una città di trenta/quarantamila abitanti. Un'iscrizione risalente al 23 a.C. semprerebbe smentire le affermazioni degli storici antichi tra cui Strabone, riguardo alle deportazioni in massa dei Salassi e alle loro vendita come schiavi a Ivrea. Inoltre il linguaggio giuridico al tempo dei romani incolae indicava gli abitanti di una colonia in possesso di diritti inferiori a quella dei cives. Tali indizi lasciano supporre che la popolazione salassa si sia integrata con i nuovi conquistatori, così come lasciano suppore numerose iscrizioni funerarie nelle quali appaiono nomi salassi associati ad altri romani, i cui figli nati da matrimoni misti portavano sempre nomi latini. In epoca romana ebbe una grande importanza strategica e militare grazie al controllo esercitato sui due passi del Piccolo e del Gran san Bernardo. Aosta iniziò, fin dal I secolo, ad avere connotazioni inequivocabilmente urbane e monumentali, imponendosi come uno dei più ricchi e popolosi centri abitati dell'Italia Settentrionale.
Il Medioevo
Dopo il plurisecolare dominio dell'impero e la sua cristianizzazione la città, grazie alle Alpi ed alle mura riuscì a subire poche invasioni. Secondo una leggenda Augusta Praetoria sarebbe stata distrutta dai Saraceni e dai Barbari ; in realtà la città romana subì i danni maggiori dalla ricostruzione tardo medioevale che utilizzò blocchi di pietra delle costruzioni romane per l'edificazione di torri e chiese.
La città divenne sede vescovile verso la fine del IV secolo, appartenendo prima all'Arcidiocesi di Vercelli, poi alla chiesa metropolita di Milano fino al VIII secolo. All'inizio del VI secolo la città appartenne al regno dei Goti ; successivamente venne contesa tra i Franchi e i Longobardi. I Franchi di Pipino il Breve giunsero da qui per scacciare il Longobardi dall'Italia Settentrionale. L'impero di Carlo Magno fece arrivare la Via Francigena che collegava Roma con Aquisgrana, infine alla morte di Carlo III, l'ultimo imperatore Carolingio nel 888 venne a far parte del Regno di Borgogna fino al 1032 con Arduino d'Ivrea e Berengario. Come conseguenza si consolidò lo spostamento verso la Francia, i rapporti commerciali e i flissi migratori si orientarono verso l'altro versante delle alpi. Le conseguenze furono evidenti sul piano linguistico : dal latino si svilupparono i dialetti franco provenzali analoghi a quelli parlati in Savoia, nel Delfinato e nella Svizzera Romanda.
La nascita della Contea dei Savoia con capitale Chambery comportò alla città di seguirne le sorti fino all'unità d'Italia.
Sagre della Val d'Aosta
- Sagra della frutta a Fénis, terza settimana di giugno
- Sagra della Fiocca (panna montata) ad Avise, giugno luglio
- Sagra del Civet (carne in umido) a Valsavarenche, prima metà di luglio
- Sagra del Lardo di Arnad ad Arnad, ultima settimana di luglio
- Sagra dell'Uva a Chambave, ultima settimana di settembre
- Sagra del Donnas (vino rosso a base uve nebbiolo) e Sagra delle castagne a Donnas, seconda settimana di ottobre.

